5 Ottobre 2026, lunedì
HomeItaliaIl Ritorno del Carabiniere Mario Vona: Onore alla Memoria, Ottant’anni Dopo

Il Ritorno del Carabiniere Mario Vona: Onore alla Memoria, Ottant’anni Dopo

Accolte con commozione a Monte San Giovanni Campano le spoglie del giovane martire dell’Arma, deportato dai nazisti nel 1943 e deceduto in prigionia nel 1945

Nel pomeriggio del 28 aprile 2025, una lunga e intensa cerimonia ha accompagnato il rientro in patria delle spoglie del Carabiniere Mario Vona, giunte a Monte San Giovanni Campano (FR), sua terra natale, a ottant’anni esatti dalla morte avvenuta in prigionia in Germania il 19 aprile 1945.

Il feretro, partito dal Mausoleo delle Fosse Ardeatine, è stato scortato fino a Piazza Guglielmo Marconi da una staffetta del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sora, composta da un’autoradio e motociclisti in alta uniforme. Un ritorno solenne, atteso da decenni, che ha visto la partecipazione di autorità civili, militari e religiose, insieme a una commossa folla di cittadini.

Mario Vona, settimo di otto figli di Antonio Vona e Concetta Buttarazzi, nacque a Monte San Giovanni Campano e, giovanissimo, in pieno secondo conflitto mondiale, fu chiamato alle armi. A soli 19 anni, nel maggio del 1943, si arruolò nell’Arma dei Carabinieri e, dopo la formazione presso la Scuola Allievi Carabinieri di Torino, venne assegnato alla Legione di Roma, prestando servizio nella storica Caserma Podgora.

L’8 settembre 1943, con l’Armistizio di Cassibile, l’Italia entrò in una fase drammatica: i nazisti iniziarono a colpire duramente le forze armate italiane che rifiutavano di collaborare. Il 7 ottobre dello stesso anno, oltre 2.000 Carabinieri in servizio a Roma vennero disarmati, arrestati e deportati nei campi di concentramento in Germania. Tra loro c’era anche Mario Vona, considerato dalle autorità tedesche non affidabile, perché — come documentano fonti storiche — i Carabinieri tendevano a proteggere la popolazione civile e ostacolavano la deportazione degli ebrei.

Vona fu internato nello Stalag VII-A, uno dei principali campi di prigionia nazisti. Lì, tra stenti, fame e soprusi, rimase prigioniero fino all’aprile del 1945. Ferito durante un bombardamento alleato, morì il 19 aprile nello stesso ospedale militare tedesco di Nordfriedhof, a Monaco di Baviera. Fu tumulato nel Cimitero Militare Italiano, all’interno del Waldfriedhof, il grande cimitero comunale della città.

Grazie alla tenacia e alla volontà dei familiari, l’11 aprile 2025 i suoi resti sono stati riesumati e riportati in Italia. Nella mattinata del 28 aprile, il feretro ha lasciato Roma per compiere il suo ultimo viaggio verso casa. Al suo passaggio, il corteo ha sostato simbolicamente presso la casa natale del Carabiniere e davanti al monumento eretto nella via a lui intitolata, prima di giungere in Piazza Marconi per la cerimonia ufficiale.

Ad accoglierlo erano presenti il Sindaco, Architetto Emiliano Cinelli, l’intera Amministrazione comunale, il Capo di Gabinetto della Prefettura di Frosinone, Dott.ssa Agnese Scala (in rappresentanza del Prefetto), il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Gabriele Mattioli, numerosi rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni combattentistiche, sindacali e d’Arma, insieme a cittadini, familiari e associazioni locali.

Gli onori militari sono stati resi dalla Fanfara della Scuola Allievi Carabinieri di Roma, diretta dal Maestro Danilo Di Silvestro, e da un picchetto in Grande Uniforme Speciale. Dopo la deposizione di una corona d’alloro, hanno preso la parola la nipote Eleonora Vona, il Sindaco Cinelli e il Colonnello Mattioli, il quale ha ricordato con profonda emozione la breve ma esemplare vita di Mario Vona, idealmente unita a quella di tanti giovani caduti per la libertà durante il secondo conflitto mondiale.

A seguire, si è svolta la celebrazione eucaristica presieduta da Don Stefano Di Mario, parroco della Collegiata di Santa Maria della Valle, e co-presieduta da Don Andrea Viselli, parroco della comunità di Chiaiamari, località di origine del giovane martire.

Una giornata intensa, di memoria e riconoscenza, in cui un’intera comunità si è stretta attorno alla famiglia Vona per dire grazie a Mario, giovane Carabiniere e figlio della patria, simbolo di coraggio, sacrificio e onore.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti