8 Ottobre 2026, giovedì
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Zelensky denuncia oltre 2.000 violazioni russe della tregua di Pasqua: “Nessun allarme aereo, ma la pace è lontana”

Il presidente ucraino accusa Mosca di aver infranto sistematicamente il cessate il fuoco proclamato da Putin. Proposta una proroga di 30 giorni per fermare gli attacchi a lungo raggio su infrastrutture civili.

Volodymyr Zelensky lancia un nuovo, duro atto d’accusa nei confronti di Mosca. In un messaggio diffuso su Telegram, il presidente ucraino ha denunciato oltre 2.000 violazioni della tregua pasquale da parte dell’esercito russo, definendo il cessate il fuoco proclamato da Vladimir Putin un’iniziativa “priva di credibilità”. Tuttavia, Zelensky ha evidenziato come, nel corso della giornata, non siano stati registrati allarmi aerei, un segnale che potrebbe aprire a un cauto spiraglio di de-escalation.

“Dall’inizio della giornata, l’esercito russo ha violato il cessate il fuoco più di 2.000 volte”, ha affermato Zelensky, parlando di continue operazioni di fuoco lungo la linea del fronte, nonostante l’apparente impegno formale da parte di Mosca.

Nonostante le violazioni, il presidente ucraino ha colto l’assenza di attacchi aerei come un elemento da non sottovalutare. In quest’ottica, ha proposto di estendere per altri 30 giorni la tregua relativa all’uso di droni e missili a lungo raggio contro le infrastrutture civili, nel tentativo di consolidare un minimo di stabilità e protezione per le aree non direttamente coinvolte nei combattimenti.

Una tregua solo sulla carta

Il cessate il fuoco pasquale, annunciato nei giorni scorsi dal Cremlino, era stato accolto con diffidenza da Kyiv e dalla comunità internazionale, memore delle numerose violazioni che hanno caratterizzato gli accordi precedenti. Le accuse di Zelensky sembrano confermare i timori: i combattimenti proseguono, seppur con una dinamica meno intensa nei cieli.

La giornata, priva di attacchi aerei, rappresenta un’eccezione in un conflitto che da mesi vede i cieli ucraini costantemente minacciati da droni kamikaze, missili balistici e raid mirati su obiettivi strategici.

L’appello alla comunità internazionale

Zelensky ha rinnovato l’appello alla comunità internazionale affinché si faccia garante di un cessate il fuoco effettivo e verificabile. L’estensione della tregua per le armi a lungo raggio, se rispettata, potrebbe rappresentare un passo verso la tutela delle popolazioni civili e la ricostruzione di un minimo di fiducia negoziale.

La situazione, tuttavia, resta estremamente fragile. Mentre sul terreno si contano le violazioni, a livello diplomatico si cerca faticosamente di riaprire canali di dialogo credibili. Ma finché le promesse resteranno tali e la guerra continuerà a parlare con il linguaggio delle armi, la Pasqua di pace resterà soltanto un’illusione.

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