La Scala dei Turchi torna a essere inaccessibile. L’iconica scogliera di marna bianca, tra le mete più suggestive della costa agrigentina, è nuovamente interdetta al pubblico. La decisione è stata firmata dal commissario straordinario del Comune di Realmonte, Carmelo Burgio, subentrato alla guida dell’amministrazione dopo la sfiducia al sindaco Sabrina Lattuca, avvenuta a metà marzo.
Il provvedimento prevede il divieto di accesso e transito pedonale su tutta l’area del promontorio, che negli anni è diventata simbolo della bellezza naturalistica siciliana, ma anche teatro di un acceso dibattito tra tutela ambientale e valorizzazione turistica.
La Scala dei Turchi era rimasta chiusa per dieci anni, a causa di problemi legati alla sicurezza e alla conservazione del sito. Solo nel 2023 era tornata parzialmente fruibile, grazie a un protocollo d’intesa tra il Comune di Realmonte e l’associazione ambientalista MareAmico. Il piano prevedeva accessi limitati, prenotazioni obbligatorie, pagamento di un ticket e la presenza di personale per il monitoraggio. Una formula che sembrava poter coniugare rispetto dell’ambiente e turismo responsabile. Tuttavia, la riapertura è durata appena una stagione.
Nel provvedimento con cui viene nuovamente chiusa l’area, il commissario Burgio spiega le ragioni della scelta: “Per assicurare la fruizione del pregevole sito, bilanciando la tutela del bene con l’interesse collettivo, è necessario preservare la sua integrità materiale, condizione imprescindibile per ogni forma di valorizzazione futura. L’accesso potrà avvenire soltanto fino ai limiti di una recinzione, che sarà realizzata sul lato Est del promontorio”.
Un passaggio chiave riguarda la necessità di garantire un sistema di controllo efficiente. “La fruizione, seppur limitata, richiede un servizio di sorveglianza – si legge nel testo ufficiale – ma l’attuale carenza di risorse umane e finanziarie del Comune rende impossibile gestire autonomamente gli accessi. Per questo è stato chiesto formalmente il supporto del Libero Consorzio, attraverso l’impiego della polizia provinciale o della Protezione civile”.
Il sito, che nel tempo ha attirato turisti da tutto il mondo grazie al suo profilo scenografico e alla particolare conformazione geologica, continua dunque a essere al centro di un delicato equilibrio tra tutela ambientale e pressioni turistiche. L’erosione naturale della marna, i continui atti vandalici e il rischio di frane hanno più volte spinto le autorità a intervenire con misure restrittive.
Ora si attende che le istituzioni riescano a definire un piano di gestione strutturato, sostenibile e condiviso, che permetta di proteggere il sito senza privare il pubblico della possibilità di ammirare uno dei luoghi più affascinanti della Sicilia. Fino ad allora, la Scala dei Turchi resterà visibile solo a distanza.
