Max Verstappen ha messo in scena un’altra performance straordinaria a Suzuka, conquistando la pole position con un giro leggendario che ha fatto tremare il cronometro. Il quattro volte campione del mondo ha infatti fermato il tempo in 1:26.983, abbassando il record della pista e dimostrando, ancora una volta, di essere il pilota da battere in questo Mondiale. La sua incredibile prestazione ha lasciato tutti gli altri a rincorrere, con Lando Norris, a bordo della McLaren, che ha chiuso in seconda posizione, ma distaccato di soli 12 millesimi, segno di quanto la lotta per la pole sia stata tirata fino all’ultimo respiro.
Il pilota britannico, a bordo della super competitiva McLaren, ha dato il massimo, ma non è riuscito a superare Verstappen nel decisivo giro finale. A meno di una decina di millesimi di distanza, si trova un altro talento della scuderia McLaren: Oscar Piastri, che ha mancato di poco l’ingresso nella prima fila, chiudendo a soli 44 millesimi da Verstappen, ma non abbastanza veloce per battere il tempo stabilito dal compagno Norris.
Subito dietro, Charles Leclerc, al volante della Ferrari, ha mostrato buona velocità ma non è riuscito a spremere il massimo dalla sua SF-23. Il monegasco si è fermato a 316 millesimi dalla vetta, un risultato che lascia un po’ di delusione, dato che il team di Maranello aveva sperato di poter lottare per posizioni più alte. Leclerc partirà dalla quarta posizione, dietro alle due Mercedes, con George Russell che si è piazzato in quinta posizione (+0.335), e Andrea Kimi Antonelli, in un’inaspettata sesta posizione (+0.572), che ha battuto Lewis Hamilton, il quale non è riuscito ad andare oltre la settima fila, nonostante un giro decisamente più modesto rispetto al solito.
A sorpresa, la quarta fila vedrà scattare il rookie Isack Hadjar, che ha impressionato ancora una volta con la sua prestazione. Accanto a lui, Lewis Hamilton, che non è riuscito a sfruttare il potenziale della sua Mercedes nel giro finale, sarà costretto a partire dal nono posto.
Anche nelle posizioni più basse ci sono stati dei colpi di scena. Alexander Albon, con la Williams, ha confermato la sua solita solidità e si posiziona in ottava fila, precedendo il sorprendente Oliver Bearman con la Haas powered by Ferrari, che ha sorpreso tutti con un buon piazzamento, concludendo in decima posizione.
Le Alpine e le Aston Martin hanno faticato più del previsto a Suzuka: Pierre Gasly, pur portando la migliore Alpine in undicesima posizione, ha visto davanti a sé Fernando Alonso, che purtroppo non è riuscito ad ottenere il ritmo che ci si aspettava, partendo dalla dodicesima posizione.
In fondo alla griglia, una piccola sorpresa arriva dalla penalizzazione inflitta a Carlos Sainz: lo spagnolo ha ricevuto tre posizioni di penalità per un episodio di impeding nel Q2, quando ha ostacolato Hamilton durante il suo giro veloce. A fianco di Sainz, la Williams di Nico Hulkenberg chiude la tredicesima posizione.
Il resto della griglia è completato da Gabriel Bortoleto, che ha faticato con la Sauber e si è visto escluso già al primo taglio, e da Esteban Ocon, che partirà dalle retrovie con la Haas-Ferrari.
Infine, chiuderanno la formazione Jack Doohan, che ha dovuto affrontare le conseguenze di un brutto incidente avvenuto durante le prove del venerdì con la sua Alpine, e Lance Stroll, che con la sua Aston Martin sembra trovarsi in difficoltà su questa pista rispetto alle buone prestazioni ottenute in altre gare come Melbourne e Shanghai.
In una Suzuka che non ha risparmiato emozioni, Max Verstappen ha ancora una volta dimostrato il suo dominio assoluto, ma le McLaren sono pronte a dare battaglia e le Ferrari non sono da sottovalutare. Le qualifiche hanno lasciato spazio a una gara che si preannuncia esplosiva.
