La Fiorentina infligge alla Juventus una sonora sconfitta per 3-0 al Franchi nella 29ª giornata di Serie A, regalandosi una vittoria indimenticabile e punendo severamente i bianconeri. La squadra di Thiago Motta non è riuscita nemmeno a reagire dopo un doppio colpo subito nei primi minuti, con Gosens e Mandragora che hanno segnato i gol che hanno indirizzato la partita già prima del 20’. Nel secondo tempo, Gudmundsson ha sigillato il risultato con una rete che ha sancito un dominio totale dei viola. La Juventus, incapace di reagire, ha sofferto ancora una volta, subendo una seconda sconfitta consecutiva che complica ulteriormente la sua stagione.
Una partenza shock per la Juventus
Il match si è sviluppato su binari quasi già tracciati dalle prime battute. La Juventus ha gestito il possesso palla, ma senza mai concretizzare o creare reali pericoli, mentre la Fiorentina, spinta dal suo pubblico, si è mostrata subito aggressiva e ben organizzata. I bianconeri, con una difesa rivedibile e un centrocampo che non riusciva a tessere trame pericolose, si sono subito trovati in difficoltà. A complicare ulteriormente le cose, una formazione schierata in maniera incerta, con Kelly adattato a terzino sinistro, che non ha di certo dato maggiore solidità alla retroguardia.
La prima vera occasione da gol è arrivata al 15’, quando la Fiorentina ha preso il comando della partita. Gosens, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è riuscito a insaccare un preciso mancino dopo che il suo primo colpo di testa era stato respinto. L’esultanza del tedesco, con una freccia lanciata verso la curva, è stata l’immagine che ha messo subito in chiaro chi avesse il controllo della partita. La Juventus, incapace di opporsi, è stata colpita ancora al 18’, quando Mandragora, con un sinistro preciso su assist di Fagioli, ha battuto Di Gregorio, portando il punteggio sul 2-0. L’inerzia della partita era ormai completamente nelle mani della Fiorentina, mentre i bianconeri sembravano rassegnati, senza idee e senza la forza di reagire.
La Juventus senza risposte
La seconda metà di gara non ha riservato sorprese: la Juventus non ha mai dato l’impressione di poter recuperare. L’unico tentativo di reazione è arrivato da Veiga, che al 47′ ha provato a impensierire il portiere avversario con un colpo di testa, ma il suo tentativo è finito fuori. Nel frattempo, la Fiorentina ha continuato a sfruttare gli spazi lasciati dai bianconeri, che si sbilanciavano sempre di più nella speranza di riaprire il match.
Al 54′, Gudmundsson ha chiuso i conti con un potente e preciso tiro da fuori area che ha battuto Di Gregorio, piazzandosi nell’angolino basso alla sinistra del portiere. La Juventus non ha mai dato segni di poter risalire la china, e il 3-0 è stato il colpo definitivo. A quel punto, la partita è diventata una formalità, con i tifosi della Fiorentina a festeggiare e quelli della Juventus a riflettere sull’ennesima debacle.
La crisi della Juventus
La sconfitta di ieri sera, la seconda consecutiva dopo il pesante 0-4 contro l’Atalanta, è solo l’ultimo capitolo di un periodo critico per la Juventus, che ora si ritrova superata dal Bologna al quarto posto in classifica. La squadra di Motta, che continua a non trovare equilibrio e reattività, sta vivendo un momento difficile, con la sua posizione sempre più messa in discussione. Il tecnico bianconero rischia di trovarsi sotto esame, e la società dovrà prendere decisioni importanti per cercare di raddrizzare una stagione che sembra ormai avviata verso un finale deludente.
Conclusioni
La Fiorentina ha dominato la partita in ogni fase, mentre la Juventus è apparsa ancora una volta priva di carattere e di idee. Un altro passo falso che mina la stabilità della squadra e che lascia tanti interrogativi sulla capacità di Thiago Motta di rilanciare i bianconeri. La strada per tornare ai vertici sembra lunga e tortuosa, mentre la Fiorentina può sorridere per una vittoria che rafforza la sua posizione e alimenta le speranze per il futuro.
