Le tensioni tra Washington e Kiev si fanno sempre più evidenti dopo il recente scontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Dalla Casa Bianca trapela irritazione per l’atteggiamento del presidente ucraino: “Zelensky avrebbe potuto ottenere un accordo economico vantaggioso per l’Ucraina e per il mondo intero, eppure ha scelto lo scontro. Non riusciamo a comprendere il motivo di una tale ostilità”, ha dichiarato Mike Waltz, consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
L’Europa chiamata a investire nella difesa
Waltz ha poi lanciato un monito all’Unione Europea, invitandola ad aumentare gli investimenti nel settore della difesa per garantire la sicurezza dell’Ucraina. Un appello che si inserisce in un contesto geopolitico sempre più teso, con il presidente francese Emmanuel Macron che ha avvertito: “Il rischio di una guerra in Europa non è mai stato così alto”.
Zelensky e il futuro della leadership ucraina
Interrogato su una possibile rinuncia alla presidenza, Zelensky ha risposto con fermezza: “Mi dimetterei solo se Kiev entrasse nella Nato, ma intendo ricandidarmi”. Il leader ucraino ha poi ribadito che “è Mosca a rifiutare la pace e a proseguire gli attacchi contro il nostro Paese”.
Il vertice di Londra e le divisioni sul piano Macron
Al recente vertice tenutosi a Londra hanno partecipato quindici leader di Paesi Nato, inclusa la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, oltre ai rappresentanti dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica. Durante l’incontro, Macron ha avanzato la proposta di una tregua di un mese per favorire la de-escalation, sottolineando l’importanza del ruolo dell’Italia nel contesto europeo: “Abbiamo bisogno dell’Italia al nostro fianco”. Tuttavia, Londra ha chiarito che non esiste alcun accordo con Parigi sulla proposta, e anche Giorgia Meloni si è mostrata scettica: “Si è corso troppo, resta la cornice atlantica”.
Trump rivendica la sua politica sull’Ucraina
Intanto, Donald Trump ha rivendicato il suo operato nei confronti della Russia, dichiarando con orgoglio: “Sono l’unico che non ha ceduto territori dell’Ucraina a Mosca”. Sul fronte economico, gli Stati Uniti hanno chiarito che, per il momento, l’accordo sui minerali con l’Ucraina non è più sul tavolo, segnale di un ulteriore raffreddamento nei rapporti tra Washington e Kiev.
