6 Novembre 2026, venerdì
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Chiari, uccide la madre a coltellate e poi si presenta in caserma: fermato un ventunenne

La vittima, Meleqe Lusha, aveva 39 anni ed era originaria dell’Albania. Il delitto nell’abitazione di famiglia, in via Tagliata. Il figlio, Eduart Xhani, si è recato spontaneamente dai carabinieri a Cremona e ha raccontato quanto accaduto. Al lavoro gli investigatori per ricostruire la dinamica dell’omicidio e individuare il movente.

CHIARI (Brescia) – Una tragedia consumata tra le mura domestiche, in un contesto familiare sul quale gli investigatori stanno cercando di fare piena luce. Una donna di 39 anni, Meleqe Lusha, originaria dell’Albania, è stata uccisa a coltellate nell’abitazione di famiglia in via Tagliata, a Chiari, nel Bresciano. A colpirla mortalmente sarebbe stato il figlio, un ventunenne identificato come Eduart Xhani, nato a San Bonifacio, in provincia di Verona.

Dopo l’aggressione, il giovane si sarebbe allontanato dall’abitazione, per poi raggiungere spontaneamente la caserma dei carabinieri di Cremona, dove ha riferito ai militari quanto accaduto. È stato proprio il suo racconto a indirizzare gli accertamenti verso l’appartamento di Chiari, dove i carabinieri hanno successivamente rinvenuto il corpo senza vita della donna.

Una sequenza di fatti che ha immediatamente fatto scattare le indagini, ancora nelle loro fasi iniziali. La scelta del giovane di presentarsi direttamente alle forze dell’ordine rappresenta uno degli elementi centrali nella ricostruzione di quanto avvenuto, ma non chiarisce, da sola, le circostanze e le ragioni che hanno portato al drammatico epilogo.

Nell’abitazione di via Tagliata sono intervenuti i militari dell’Arma, mentre gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale dei carabinieri di Brescia hanno avviato i rilievi tecnici. Gli accertamenti dovranno consentire di ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione, stabilire la successione degli eventi e raccogliere eventuali elementi utili a comprendere cosa sia accaduto all’interno dell’appartamento.

Resta soprattutto da chiarire il movente. Al momento non sono stati resi noti particolari sulle eventuali tensioni familiari, sui rapporti tra madre e figlio o su possibili circostanze pregresse che possano aver preceduto l’omicidio. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non escludono che siano necessari ulteriori approfondimenti prima di poter delineare un quadro attendibile della vicenda.

La giovane età del presunto responsabile e quella della vittima rendono ancora più drammatica una vicenda che ha scosso la comunità bresciana. Meleqe Lusha aveva appena 39 anni. La sua vita si è interrotta nell’abitazione in cui viveva, in circostanze che dovranno essere chiarite attraverso il lavoro degli inquirenti e gli esiti degli accertamenti scientifici.

La presentazione spontanea del ventunenne nella caserma di Cremona costituisce, dunque, il punto di partenza di un’indagine che dovrà ora ricomporre tutti i tasselli della tragedia. Dalle modalità dell’aggressione alla collocazione temporale dei fatti, fino alle motivazioni che potrebbero aver condotto a un gesto tanto estremo. Per ora, dietro il nome della vittima e quello del figlio, rimangono una morte violenta, una famiglia spezzata e molti interrogativi ancora senza risposta.

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