3 Ottobre 2026, sabato
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Volo Flydubai per Tel Aviv, paura in cabina: lite tra i piloti, l’aereo devia e lancia l’allarme

Il volo FZ 1073, partito da Dubai con circa 180 passeggeri, ha trasmesso un codice internazionale di emergenza e modificato la rotta verso l’Arabia Saudita. Secondo le prime ricostruzioni, i due piloti sarebbero venuti alle mani durante il volo. Un passeggero: «Abbiamo sentito urla, poi abbiamo visto sangue». Caccia israeliani decollati per verificare la situazione

Momenti di paura a bordo di un volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv. Il volo FZ 1073, con circa 180 passeggeri, ha lanciato un segnale di emergenza mentre sorvolava la regione, modificando successivamente la propria traiettoria e dirigendosi verso l’Arabia Saudita. Per alcuni minuti l’episodio ha fatto temere anche un possibile dirottamento, al punto che due caccia dell’Aeronautica militare israeliana sono stati fatti decollare in via precauzionale.

Secondo i dati di tracciamento del volo, riportati da FlightRadar e citati dal Times of Israel, il velivolo ha trasmesso il codice transponder 7700, il segnale utilizzato a livello internazionale dagli equipaggi per indicare una situazione di emergenza. L’aereo avrebbe inoltre compiuto una rapida discesa, passando da circa 34 mila a 14 mila piedi, prima di modificare la rotta.

La dinamica dell’accaduto resta tuttavia da chiarire. Le prime informazioni diffuse dai media israeliani hanno parlato di un possibile episodio di natura terroristica. Una ricostruzione che, nelle ore immediatamente successive all’allarme, ha alimentato fortemente la tensione in Israele, ma che non risulta al momento accompagnata da una conferma ufficiale definitiva.

La colluttazione nella cabina di pilotaggio

La stessa compagnia Flydubai ha fornito una prima versione dell’accaduto, spiegando che durante il volo si sarebbe verificata una colluttazione tra i piloti nella cabina di pilotaggio. Secondo quanto riferito da Channel 12, uno dei due avrebbe perso conoscenza durante lo scontro.

I due piloti sarebbero, secondo i media israeliani, rispettivamente di nazionalità omanita ed emiratina. Le informazioni sulla dinamica dell’aggressione sono però ancora frammentarie e, in parte, contraddittorie.

Una delle ricostruzioni circolate nelle ore successive sostiene che uno dei piloti avrebbe tentato di provocare lo schianto del velivolo e che l’altro sarebbe intervenuto per impedirlo, anche con l’aiuto di alcuni passeggeri. Una versione successiva riferisce invece che sarebbe stato un membro dell’equipaggio ad aggredire il pilota con un coltello, arrivando a danneggiare alcuni sistemi dell’aereo.

Elementi che dovranno essere verificati attraverso le testimonianze dell’equipaggio, dei passeggeri e soprattutto attraverso i dati tecnici del volo.

«Abbiamo pensato che fosse la fine»

A bordo, intanto, i passeggeri hanno vissuto minuti di grande apprensione. Uno di loro ha raccontato a Channel 12 di aver sentito «urla e grida» provenire dalla parte anteriore dell’aereo. «Ci sono stati momenti in cui eravamo certi che fosse la fine», ha riferito.

Secondo la testimonianza, la porta della cabina di pilotaggio sarebbe stata aperta e alcuni passeggeri avrebbero visto del sangue. L’equipaggio avrebbe quindi ordinato ai viaggiatori di restare seduti e di non lasciare il velivolo, consentendo l’uscita soltanto ai piloti coinvolti nell’episodio.

A contribuire alla gestione dell’emergenza ci sarebbero stati anche altri due piloti presenti a bordo, che avrebbero assunto il controllo del velivolo e consentito all’aereo di proseguire il volo fino all’atterraggio.

L’allarme in Israele

L’anomalia del volo ha fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza israeliani. Due caccia sono stati inviati a intercettare e verificare il velivolo, mentre ai massimi livelli politici e della sicurezza veniva convocata una riunione d’emergenza.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz sono stati informati dell’accaduto. L’ufficio del premier ha successivamente comunicato che la situazione era sotto controllo e che erano state adottate le misure necessarie per assicurare il rientro in sicurezza dei passeggeri israeliani.

«A seguito delle preoccupazioni relative a un incidente aereo, il primo ministro Netanyahu ha tenuto consultazioni sulla questione e sta monitorando attentamente gli sviluppi», ha fatto sapere il suo ufficio. «L’incidente è attualmente sotto controllo e sono state messe in atto tutte le misure necessarie per garantire il rientro in sicurezza dei passeggeri israeliani in Israele».

Nel frattempo, secondo quanto riferito dai media israeliani, l’amministratore delegato di Flydubai avrebbe informato le autorità dei trasporti israeliane sulle procedure per consentire il trasferimento dei passeggeri. Un aereo sarebbe dovuto partire da Dubai alla volta dell’Arabia Saudita, per poi proseguire verso Israele.

Un’emergenza ancora tutta da ricostruire

Il dato certo, al momento, è che il volo ha segnalato un’emergenza, ha modificato la propria traiettoria e ha subito una significativa variazione di quota. È altrettanto confermata dalla compagnia la colluttazione avvenuta nella cabina di pilotaggio.

Restano invece da accertare le circostanze che hanno provocato lo scontro, il ruolo dei singoli membri dell’equipaggio e soprattutto l’eventuale intenzionalità delle manovre compiute durante la fase più concitata del volo.

Le ipotesi più gravi, compresa quella di un tentativo deliberato di provocare lo schianto, sono al momento basate su ricostruzioni e testimonianze ancora da verificare. Saranno le indagini e l’analisi dei dati di bordo a stabilire che cosa sia realmente accaduto nella cabina di pilotaggio del volo FZ 1073.

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