L’Etna torna a lanciare cenere verso il cielo e per l’aviazione scatta nuovamente l’allerta rossa. Una nuova fase eruttiva ha prodotto un pennacchio che, secondo l’ultimo bollettino Vona dedicato al traffico aereo, ha raggiunto un’altezza di circa quattro chilometri.
L’attività del vulcano viene definita debole, ma l’emissione di cenere è risultata sufficientemente intensa e persistente da far innalzare progressivamente il livello di attenzione: prima il passaggio al codice arancione, poi il bollino rosso.
La nube si sta dirigendo verso sud-est, spinta dai venti a una velocità stimata di circa 18 chilometri orari. Le rilevazioni più recenti indicano tuttavia una progressiva dissipazione del pennacchio, un elemento che lascia prevedere un impatto limitato e non significativo sul traffico aereo.
Per il momento, però, il livello di allerta resta rosso. È una misura precauzionale legata soprattutto alla presenza di cenere vulcanica in quota, potenzialmente insidiosa per gli aeromobili anche quando l’attività eruttiva al suolo appare contenuta.
L’Etna, dunque, continua a mantenere alta l’attenzione. La situazione viene monitorata costantemente e l’evoluzione della nube nelle prossime ore sarà decisiva per stabilire se il fenomeno possa considerarsi ormai in fase di esaurimento o se il vulcano sia pronto a una nuova accelerazione della sua attività.
