Emma Bonino ha lasciato la terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Roma ed è stata trasferita in una struttura privata. A quanto si apprende da fonti a lei vicine, il trasferimento è stato deciso al termine di un consulto tra il suo medico curante, Claudio Santini, e gli specialisti dell’ospedale romano.
La leader di +Europa era arrivata al Santo Spirito in codice rosso, trasportata d’urgenza dopo una crisi respiratoria. Un episodio che aveva suscitato particolare apprensione anche alla luce della sua storia clinica e del precedente ricovero avvenuto nello stesso ospedale nel 2025.
Anche in quell’occasione Bonino era stata assistita in terapia intensiva dopo un malore. Gli accertamenti eseguiti dai sanitari avevano però escluso una nuova manifestazione della malattia oncologica diagnosticata dieci anni prima, orientando invece l’attenzione verso un problema di natura metabolica.
Il precedente ricovero si era concluso dopo un ulteriore passaggio assistenziale. Dopo aver trascorso una notte al Santo Spirito, Bonino era stata trasferita nella Stroke Unit dell’ospedale San Filippo Neri di Roma. Una settimana più tardi era stata dimessa.
Ora il nuovo trasferimento segna una fase diversa dell’attuale percorso di cura: Bonino non è più ricoverata in terapia intensiva del Santo Spirito, ma prosegue l’assistenza in una struttura privata, dopo la valutazione condivisa tra il medico che la segue e gli specialisti che l’hanno presa in carico durante la fase acuta.
Una notizia che, pur segnando l’uscita dalla terapia intensiva, non autorizza al momento a trarre conclusioni sul quadro clinico complessivo. Per le persone a lei vicine, resta quindi centrale la prosecuzione delle cure e il monitoraggio delle sue condizioni.
