21 Settembre 2026, lunedì
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Campobasso, madre e figlio contro i carabinieri: prima il badile, poi il coltello da 25 centimetri

L’intervento dei militari in una casa di campagna del Basso Molise dopo la segnalazione di una donna sullo stato di alterazione del figlio. L’uomo avrebbe aggredito un carabiniere con un badile; la madre, dopo aver minacciato il figlio con un coltello, avrebbe puntato la lama contro un militare. Poi l’aggressione a una carabiniera. Arresti convalidati, per entrambi divieto di dimora.

Un intervento dei carabinieri trasformato in pochi minuti in una sequenza di aggressioni, minacce e armi improvvisate. Prima un badile, poi un coltello dalla lama lunga circa 25 centimetri e infine un bastone di legno. È lo scenario ricostruito dai militari intervenuti la sera del 7 settembre in un’abitazione di campagna del Basso Molise, dove madre e figlio sono stati arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto sarebbe iniziato con una telefonata al 112. A chiedere l’intervento era stata una donna, preoccupata per le condizioni del figlio di mezza età, appena rientrato a casa e, secondo la segnalazione, in uno stato di alterazione psicofisica.

Quando i carabinieri sono arrivati nell’abitazione, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Nel corso delle operazioni e del tentativo di procedere a una perquisizione domiciliare, l’uomo avrebbe afferrato un badile e si sarebbe scagliato contro uno dei militari. Il carabiniere è riuscito a evitare il colpo e, dopo una colluttazione, i militari sono riusciti a disarmarlo e a bloccarlo.

Ma proprio in quel momento sarebbe entrata in scena la madre, facendo salire ulteriormente la tensione.

Secondo la ricostruzione fornita dal comando provinciale dei carabinieri di Campobasso, la donna avrebbe raggiunto la cucina, preso un coltello con una lama di circa 25 centimetri e si sarebbe diretta verso il figlio, minacciandolo di morte. Due militari si sarebbero allora frapposti tra madre e figlio per impedire che la situazione sfociasse in un’aggressione ancora più grave.

La minaccia, a quel punto, si sarebbe spostata sui carabinieri. La donna avrebbe rivolto il coltello contro uno dei militari, puntandogli contro la lama. Anche in questo caso i carabinieri sarebbero riusciti a intervenire e a disarmarla.

La colluttazione, tuttavia, non sarebbe finita lì. La donna avrebbe afferrato un bastone di legno e si sarebbe scagliata contro una carabiniera. La militare è riuscita a sottrarsi ai colpi, ma sarebbe stata comunque raggiunta da calci, schiaffi e spintoni.

Alla fine dell’intervento, alcuni dei carabinieri coinvolti hanno riportato escoriazioni ed ematomi. Per le conseguenze dell’aggressione è stato necessario anche l’intervento del personale del 118.

La vicenda si è quindi spostata sul piano giudiziario. Su disposizione del pubblico ministero, madre e figlio sono stati arrestati. L’uomo, già gravato da precedenti di polizia, è stato condotto in carcere; la madre è stata invece inizialmente posta agli arresti domiciliari.

Nell’udienza successiva gli arresti sono stati convalidati. Per entrambi è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di residenza. Nei confronti della donna non sono state applicate ulteriori misure.

Restano ora gli accertamenti dell’autorità giudiziaria sulla dinamica dell’accaduto e sulle responsabilità individuali. Quella che era cominciata come una richiesta di intervento per una persona in stato di alterazione si è conclusa con due arresti e diversi militari feriti, dopo una notte in cui, nell’abitazione di campagna, la situazione è sfuggita rapidamente a ogni controllo.

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