L’Avana resta, per ora, il punto da cui attendere notizie sulle condizioni di Alessandro Di Battista. L’ex deputato si trova ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Hermanos Ameijiras, dove il 5 settembre è stato sottoposto a un intervento chirurgico. A confermare la situazione sono fonti locali interpellate dall’ANSA, che mantengono però il massimo riserbo sul quadro clinico.
Di Battista, secondo quanto riferito, è ancora sedato e sotto osservazione in terapia intensiva. Una condizione che, in questa fase, viene ricondotta alla gestione post-operatoria prevista per interventi di questo tipo. Ma è soprattutto il decorso delle prossime ore a dover fornire elementi più precisi sulle sue condizioni.
Al momento, dunque, non ci sono informazioni ufficiali sufficienti per tracciare un quadro clinico dettagliato. La cautela delle fonti e l’assenza di ulteriori comunicazioni invitano a evitare interpretazioni o anticipazioni: sarà l’evoluzione del post-operatorio a chiarire la situazione.
Il rientro in Italia slitta
Intanto è stato rinviato il rientro di Di Battista in Italia, inizialmente previsto nei giorni scorsi. L’associazione Schierarsi, fondata dall’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, aveva comunicato il 6 settembre lo slittamento attraverso i propri canali social, chiedendo di mantenere il massimo riserbo.
«Il rientro è stato rinviato», si legge nel messaggio diffuso su Facebook e Instagram, accompagnato dall’invito a «mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni» in attesa di nuovi aggiornamenti.
Una richiesta che fotografa anche il clima di prudenza che accompagna in queste ore le notizie provenienti dall’Avana. Per il momento, il dato certo è il ricovero in terapia intensiva dopo l’intervento. Sul resto, ogni valutazione resta sospesa in attesa di indicazioni più circostanziate sul decorso clinico.
