2 Ottobre 2026, venerdì
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Brandizzo, tre anni dopo la strage: «Ora verità, giustizia e sicurezza. La Regione mantenga l’impegno»

Nel terzo anniversario della tragedia ferroviaria costata la vita a cinque lavoratori, Sarah Disabato (M5S) ricorda le vittime e chiede alle istituzioni di non abbassare la guardia: «Le famiglie attendono risposte. La Regione Piemonte confermi con i fatti la volontà di costituirsi parte civile»

Tre anni sono trascorsi da quella notte che ha spezzato cinque vite e lasciato una ferita profonda nella comunità di Brandizzo e nell’intero Paese. Tra il 30 e il 31 agosto 2023, Kevin Laganà, Giuseppe Sorvillo, Michael Zanera, Giuseppe Aversa e Saverio Giuseppe Lombardo persero la vita mentre lavoravano sui binari. Cinque lavoratori, cinque famiglie travolte da un dolore che il tempo non ha cancellato e che oggi si accompagna all’attesa di verità e giustizia.

Nel giorno della commemorazione, il pensiero va innanzitutto a loro e ai loro familiari. È a partire da questa memoria che Sarah Disabato, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle in Piemonte, rilancia la necessità di fare piena luce sulla tragedia e di accertare ogni responsabilità.

«A un mese dall’apertura dell’udienza preliminare al Tribunale di Ivrea – sottolinea Disabato – ci auguriamo che il percorso giudiziario possa chiarire fino in fondo quanto accaduto e restituire giustizia ai familiari delle vittime». Una richiesta che, ricorda la consigliera regionale, il Movimento 5 Stelle ha avanzato fin dai giorni immediatamente successivi alla strage, chiedendo di ricostruire cause, responsabilità ed eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza.

Ma accanto al percorso giudiziario resta aperto anche il capitolo del ruolo delle istituzioni. In particolare, quello della Regione Piemonte.

Da tempo il M5S chiede infatti alla Regione di costituirsi parte civile nel procedimento. Una disponibilità che la Giunta Cirio aveva annunciato pubblicamente il 9 settembre dello scorso anno, in risposta a un question time presentato dalla stessa Disabato in Consiglio regionale.

«Si è trattato di una presa di posizione importante – afferma la capogruppo M5S – ma oggi quell’impegno deve essere confermato dai fatti. Vigileremo affinché venga mantenuto».

Per Disabato, infatti, la vicenda di Brandizzo non può essere confinata al solo ambito giudiziario. La tragedia impone una riflessione più ampia sul sistema della sicurezza nei luoghi di lavoro e, soprattutto, sulla capacità delle istituzioni di prevenire nuove morti.

«La politica e le istituzioni hanno il dovere di stare al fianco delle famiglie – osserva – ma anche di fare tutto il possibile affinché tragedie simili non si ripetano». La sicurezza sul lavoro, insiste, deve essere una priorità permanente, non un tema destinato a riemergere soltanto dopo l’ennesimo incidente.

Un principio che assume un peso ancora maggiore in un settore delicato come quello ferroviario, dove procedure, controlli e rispetto rigoroso delle norme di sicurezza rappresentano una garanzia essenziale per chi ogni giorno lavora sulle infrastrutture.

Nel giorno del terzo anniversario, Disabato ha scelto di essere personalmente a Brandizzo per partecipare alla cerimonia di commemorazione e rendere omaggio alle cinque vittime.

«Ho voluto essere qui – spiega – per ricordare Kevin, Michael, Giuseppe, Giuseppe e Saverio e per stringermi alle loro famiglie e a tutta la comunità».

Tre anni dopo, dunque, il tempo non può trasformarsi in oblio. Il ricordo dei cinque lavoratori deve continuare a interrogare istituzioni e politica e tradursi in un impegno concreto: accertare le responsabilità, sostenere le famiglie e rafforzare ogni misura necessaria a proteggere la vita di chi lavora.

«Continueremo a chiedere verità e giustizia – conclude Disabato – e a lavorare affinché la tutela della vita e della sicurezza dei lavoratori venga sempre prima di tutto».

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