24 Ottobre 2026, sabato
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Aggredisce moglie e figlia a martellate: 55enne arrestato a Monza

L’uomo, già condannato in passato per maltrattamenti in famiglia, avrebbe aggredito le due donne al culmine di mesi di violenze. Decisive le immagini delle telecamere installate nell’abitazione, che hanno confermato il loro racconto. Per le vittime è stato attivato il Codice Rosso.

Un’escalation di violenza culminata in un’aggressione a colpi di martello. È quanto accaduto il 12 agosto a Cesano Maderno, nel Monzese, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 55 anni, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della moglie e della figlia, rispettivamente di 43 e 24 anni.

L’allarme è scattato con una chiamata al 112. Quando i militari sono arrivati nell’abitazione, hanno trovato una situazione già segnata dalla violenza. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, durante uno scatto d’ira nato per motivi banali, avrebbe impugnato un martello e colpito entrambe le donne.

Madre e figlia, nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, sarebbero riuscite a reagire e a mettersi in salvo, trovando rifugio dai vicini di casa in attesa dell’arrivo della pattuglia. I carabinieri hanno quindi bloccato il 55enne e messo in sicurezza l’abitazione, sequestrando anche il martello che sarebbe stato utilizzato durante l’aggressione.

A fornire un riscontro particolarmente significativo alla ricostruzione delle vittime sono state le telecamere di videosorveglianza installate all’interno della casa. La visione preliminare delle registrazioni avrebbe infatti confermato la dinamica descritta dalle due donne, contribuendo a delineare con maggiore precisione quanto accaduto.

Sul posto è intervenuto anche il personale del 118. Il 55enne è stato trasportato all’ospedale di Desio per le cure necessarie, mentre moglie e figlia sono state accompagnate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Carate Brianza. Le loro condizioni non risultano tali da far temere per la vita.

Ma l’episodio, secondo quanto denunciato successivamente dalle due donne, non sarebbe stato un fatto isolato. Madre e figlia hanno raccontato di essere state vittime di reiterate violenze fisiche a partire dall’agosto 2025, quando l’uomo era tornato a vivere nell’abitazione familiare dopo aver scontato una precedente pena detentiva inflittagli proprio per il medesimo reato.

Un elemento che, insieme alle immagini delle telecamere e agli altri accertamenti svolti dai militari, ha restituito agli investigatori il quadro di una situazione familiare già da tempo caratterizzata dalla violenza.

Informato immediatamente il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Monza, è stata attivata per le vittime la procedura prevista dal Codice Rosso, il percorso di tutela riservato ai casi di violenza domestica e di genere. Per il 55enne è stato invece disposto l’immediato trasferimento nella Casa circondariale di Monza.

Alle due donne sono state inoltre fornite assistenza e indicazioni per poter accedere ai servizi dei centri antiviolenza presenti sul territorio.

Una vicenda nella quale, oltre alla tempestività dell’intervento, un ruolo centrale hanno avuto le immagini registrate nell’abitazione: una testimonianza silenziosa che, in questo caso, avrebbe permesso di documentare la violenza e di dare concretezza al racconto delle vittime.

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