5 Ottobre 2026, lunedì
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Ceuta, Sanchez riunisce sette ministri: la Spagna serra i ranghi sulla crisi migratoria

Il premier spagnolo convoca per domani mattina una riunione interministeriale in videoconferenza dopo gli arrivi in massa dal Marocco del 30 e 31 luglio. In agenda sicurezza, assistenza umanitaria e gestione dell’emergenza nella città autonoma. Nella stessa giornata, la ministra Elma Saiz sarà a Ceuta per verificare sul posto il dispositivo di accoglienza.

La crisi migratoria di Ceuta torna al centro dell’agenda del governo spagnolo. Il presidente del Consiglio, Pedro Sanchez, presiederà domani, lunedì 17 agosto, una riunione di coordinamento convocata per fare il punto sulla situazione nella città autonoma, dopo la nuova ondata di arrivi dal Marocco registrata il 30 e 31 luglio.

L’appuntamento è fissato per le 9.00 e si svolgerà in videoconferenza, come indicato nell’agenda ufficiale della Moncloa. Una riunione dal profilo decisamente interministeriale, che fotografa la complessità di una crisi che non riguarda soltanto il controllo delle frontiere, ma coinvolge sicurezza, rapporti internazionali, difesa, politiche territoriali e gestione dell’accoglienza.

Attorno al tavolo virtuale, insieme a Sanchez, ci saranno il vicepresidente e ministro dell’Economia Carlos Cuerpo, il ministro degli Esteri José Manuel Albares, la ministra della Difesa Margarita Robles e il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska. A completare la squadra saranno il ministro della Politica territoriale Angel Victor Torres, la ministra dell’Inclusione e portavoce del governo Elma Saiz e la ministra della Gioventù e dell’Infanzia Sira Rego.

La composizione della riunione evidenzia la volontà dell’esecutivo di affrontare la questione Ceuta attraverso un coordinamento che superi la sola dimensione emergenziale. Gli arrivi di fine luglio hanno infatti riportato sotto i riflettori una frontiera particolarmente sensibile, dove la pressione migratoria si intreccia inevitabilmente con la gestione dei rapporti con Rabat e con la necessità di garantire un sistema di assistenza adeguato.

Proprio sul versante umanitario si concentrerà, nella stessa giornata, la missione di Elma Saiz. La ministra sarà a Ceuta per verificare direttamente il funzionamento del dispositivo di assistenza e accoglienza predisposto dalle autorità e per incontrare il sindaco-presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas.

La visita sul terreno accompagnerà dunque il confronto politico a Madrid, creando una sorta di doppio livello nell’azione del governo: da una parte il coordinamento tra i ministeri chiamati a gestire le diverse dimensioni della crisi, dall’altra la verifica concreta delle condizioni e delle necessità nella città che si trova in prima linea.

Il messaggio che arriva dalla Moncloa è quindi quello di una gestione collegiale dell’emergenza. La questione migratoria, a Ceuta, resta infatti un dossier nel quale sicurezza delle frontiere e assistenza alle persone si muovono sullo stesso piano e richiedono una risposta istituzionale coordinata.

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