5 Settembre 2026, sabato
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Furia al volante nel Torinese: investe due volte un gruppo di ciclisti, arrestato per tentato omicidio

A Lanzo Torinese un gesto che appare deliberato: un automobilista di 73 anni travolge sei ciclisti, poi torna indietro e li colpisce di nuovo. Quattro feriti, uno in prognosi riservata. Indagini serrate sulla dinamica.

Una reazione di rabbia trasformata in violenza estrema. È questa, secondo gli inquirenti, la chiave di lettura dell’episodio avvenuto a Lanzo Torinese, dove un automobilista di 73 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo aver investito due volte un gruppo di sei ciclisti.

Il fatto si è consumato in via Loreto, nei pressi del ponte per Coassolo, lungo un tratto frequentato dagli appassionati di ciclismo. La comitiva procedeva a velocità moderata, diretta verso un’escursione, quando è stata raggiunta dall’auto. Il conducente, visibilmente irritato, avrebbe iniziato a suonare il clacson con insistenza per poi superare il gruppo. Un gesto di disappunto da parte di uno dei ciclisti – descritto come nulla più di un invito alla calma – avrebbe però innescato la reazione dell’uomo.

A quel punto, secondo la ricostruzione, la situazione è precipitata: l’automobilista avrebbe inserito la retromarcia travolgendo i ciclisti, per poi effettuare una brusca inversione a U e investirli nuovamente a velocità sostenuta. Una sequenza che, per modalità e dinamica, fa propendere gli investigatori per un’azione volontaria.

Dopo l’accaduto, l’uomo si è allontanato ma si è costituito poche ore più tardi. Su disposizione della Procura di Ivrea è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.

Il bilancio è pesante: quattro i ciclisti feriti, alcuni con traumi e fratture multiple. Uno di loro versa in prognosi riservata. Due sono stati trasportati in elicottero al CTO di Torino in condizioni serie ma non giudicate, al momento, pericolose per la vita. Tra questi, un uomo di 60 anni con frattura del femore, lesioni alla gamba e traumi al volto e al torace, e un 68enne con gravi traumi alla spalla e al bacino. Altri due feriti sono stati ricoverati all’ospedale Giovanni Bosco.

Le testimonianze restituiscono la drammaticità della scena. “Andavamo piano, parlando tra di noi, quando l’auto ci ha superato suonando con insistenza”, ha raccontato uno dei ciclisti coinvolti. “Dopo il gesto di uno di noi, è tornato indietro e ci ha centrati. Poi è ripartito e ci è venuto addosso di nuovo”.

Alcuni membri del gruppo avrebbero tentato un inseguimento dopo il primo impatto, ma proprio in quel momento il conducente avrebbe invertito la marcia, dirigendosi contro di loro una seconda volta. Solo il caso e riflessi pronti hanno evitato conseguenze ancora più gravi.

Le indagini sono ora concentrate sulla ricostruzione precisa della sequenza degli eventi. Fondamentali saranno le testimonianze, eventuali immagini di videosorveglianza e i rilievi tecnici effettuati sulla strada. Disposti anche accertamenti tossicologici sul conducente, per verificare eventuali alterazioni al momento dei fatti.

Resta, sullo sfondo, l’immagine inquietante di un episodio in cui un diverbio stradale si è trasformato in un atto di violenza potenzialmente letale, riaccendendo il tema della sicurezza sulle strade e della convivenza tra automobilisti e ciclisti.

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