È tornata progressivamente alla normalità la situazione alla stazione di Milano Porta Garibaldi dopo l’incendio divampato nella mattinata all’interno di una galleria, all’altezza del binario 20. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco, ma l’emergenza ha avuto pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria, con ritardi che hanno raggiunto anche i 140 minuti per numerosi convogli.
L’incendio, accompagnato da una densa colonna di fumo nero visibile anche a distanza, è rimasto circoscritto a una nicchia della galleria. Secondo le prime ricostruzioni, non si esclude che a prendere fuoco possano essere state alcune masserizie presenti nell’area, forse riconducibili alla presenza occasionale di persone senza fissa dimora. I vigili del fuoco hanno comunque proseguito le verifiche tecniche, effettuando controlli anche nelle cabine elettriche vicine per escludere ulteriori criticità.
Circolazione rallentata e treni deviati
L’intervento dei soccorritori ha comportato limitazioni alla circolazione nello scalo milanese. In una nota, Rfi ha comunicato che i treni del nodo di Milano avrebbero potuto accumulare ritardi fino a 60 minuti o subire variazioni di percorso a causa delle operazioni di sicurezza nella stazione di Porta Garibaldi.
La situazione è stata resa ancora più complessa dalla concomitanza con altri interventi e problemi sulla rete ferroviaria nazionale. Ai rallentamenti milanesi si sono infatti sommati gli effetti dei lavori programmati sul nodo di Firenze, in corso dal 26 al 30 luglio, che hanno interessato diverse relazioni ad alta velocità e intercity.
I collegamenti tra Torino, Milano, Verona e Venezia e quelli diretti verso Roma, Salerno e Reggio Calabria hanno subito modifiche, cancellazioni e allungamenti dei tempi di viaggio, in alcuni casi fino a tre ore.
L’effetto domino sulla rete ferroviaria
A complicare ulteriormente il quadro è intervenuto anche un problema sulla linea Milano-Venezia, dove la circolazione è stata sospesa tra Verona Porta Nuova e Verona Porta Vescovo a causa del danneggiamento dell’infrastruttura ferroviaria da parte di ignoti.
Un insieme di criticità che ha trasformato una mattinata già difficile per i pendolari e i viaggiatori in un vero e proprio effetto domino sui collegamenti del Nord Italia.
Secondo quanto riferito dalla Polfer, i treni regionali in transito sui binari dall’1 al 13 della stazione di Porta Garibaldi non sono stati coinvolti direttamente dall’emergenza. I convogli dell’Alta Velocità, invece, sono stati temporaneamente instradati verso la stazione di Milano Lambrate per consentire le operazioni di sicurezza e la gestione dei flussi ferroviari.
Dopo lo spegnimento dell’incendio e il completamento dei primi controlli, la priorità è tornata quella di ripristinare pienamente la circolazione e ridurre progressivamente gli accumuli di ritardo che hanno segnato la giornata dei viaggiatori.
