3 Ottobre 2026, sabato
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Tragedia in piscina a Sestri Levante: muore a 11 anni dopo un incidente fatale

Intrappolata dai capelli nel sistema di aspirazione di una vasca: inutili i soccorsi. I genitori acconsentono alla donazione degli organi.

Non ce l’ha fatta la bambina di 11 anni rimasta vittima di un drammatico incidente in una piscina di uno stabilimento balneare di Sestri Levante. Dopo giorni di lotta tra la vita e la morte, la piccola è deceduta nella notte all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove era stata ricoverata in condizioni disperate.

L’episodio risale al pomeriggio del 15 luglio, ai Bagni Segesta, lungo il litorale della cittadina ligure. La bambina si trovava nella piscina dello stabilimento quando, per cause improvvise e tragiche, i suoi capelli sono rimasti incastrati nel bocchettone collegato al sistema di aspirazione della vasca, impedendole di riemergere.

A lanciare l’allarme è stato un altro bambino che, accortosi della situazione, ha richiamato immediatamente l’attenzione degli adulti presenti. Il titolare dello stabilimento è intervenuto senza esitazione: si è tuffato in acqua e, utilizzando un paio di forbici, è riuscito a tagliare i capelli della piccola, liberandola dalla presa del sistema di aspirazione.

Una volta portata a bordo piscina, però, la bambina era già priva di sensi. I primi soccorsi sono stati prestati dai bagnini dello stabilimento, seguiti dall’intervento del personale sanitario del 118. Le manovre di rianimazione si sono protratte per oltre mezz’ora, prima del trasferimento d’urgenza in codice rosso all’ospedale Gaslini.

Nonostante gli sforzi dei medici e le cure intensive, le condizioni della piccola sono rimaste critiche fino al tragico epilogo. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio nella comunità locale e non solo, riaccendendo l’attenzione sui sistemi di sicurezza delle piscine e sulla prevenzione di incidenti analoghi.

In un gesto di straordinaria generosità, i genitori della bambina hanno acconsentito alla donazione degli organi, trasformando un dolore immenso in un atto di solidarietà e speranza per altre vite.

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