9 Agosto 2026, domenica
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PD all’attacco: sanzioni, caccia, credito e sanità — il fronte critico contro il Governo

Dalla politica estera ai diritti nelle aree interne, i dem incalzano l’esecutivo su più dossier: “Linea confusa, scelte sbagliate e rischio isolamento europeo”

Una critica a tutto campo, che tocca politica estera, ambiente, economia sociale e sanità territoriale. Il Partito Democratico alza il livello dello scontro con il Governo, denunciando incoerenze strategiche e scelte ritenute dannose su più fronti.

A innescare la polemica è l’intervento del vicepremier Matteo Salvini, che in videocollegamento con un’assemblea di imprese attive in Russia ha rimesso in discussione il sistema delle sanzioni. Parole che, secondo Peppe Provenzano, responsabile Esteri del PD, riecheggiano “gli argomenti della propaganda del regime” e aggravano una crisi politica già in atto.
“Ci troviamo davanti a una maggioranza allo sbando”, afferma Provenzano, che chiama in causa direttamente il ministro degli Esteri Antonio Tajani, chiedendo chiarezza sulla linea internazionale dell’Italia. E affonda: “Se cercava filoputiniani, può trovarli comodamente accanto a sé in Consiglio dei Ministri”.

Sul fronte ambientale, è scontro aperto sul disegno di legge sulla caccia. Annalisa Corrado, responsabile PD per la conversione ecologica, definisce il provvedimento “irricevibile, inemendabile e irredimibile”. Il partito ha scelto una linea dura, presentando esclusivamente emendamenti soppressivi alla Camera.
Nel mirino, non solo il merito della proposta ma anche il metodo: “Si vuole smantellare con arroganza l’equilibrio della legge 157”, accusa Corrado. A rafforzare le critiche, le osservazioni della Commissione Europea e dell’ISPRA, che avrebbero evidenziato profili di illegittimità e numerose incongruenze.
Secondo il PD, il testo rischia di produrre effetti opposti a quelli dichiarati: non risponde alle esigenze degli agricoltori, espone l’Italia a procedure d’infrazione e aumenta la percezione di insicurezza nelle aree rurali. “La legge non può essere modificata senza un approccio scientifico e condiviso”, ribadisce Corrado, chiedendo il ritiro del provvedimento.

Diverso il tono sul tema economico, dove arrivano aperture. Marta Bonafoni accoglie positivamente la proposta di legge sulla finanza etica presentata durante un evento promosso da Banca Etica. Il disegno di legge, illustrato da Cristina Tajani e Tino Magni, punta a rafforzare le garanzie per l’economia sociale.
“È un passo nella giusta direzione”, sottolinea Bonafoni, evidenziando come il provvedimento favorisca un accesso al credito più equo e valorizzi l’impatto sociale e ambientale degli investimenti. L’ampliamento della platea dei beneficiari — dalle cooperative sociali alle imprese del Terzo Settore — viene letto come un riconoscimento del ruolo strategico di queste realtà nello sviluppo sostenibile del Paese.

Infine, il capitolo sanità, con uno scontro che si sposta sul piano giudiziario. Il Tar Molise ha bloccato i tagli agli ospedali di Agnone e Isernia, una decisione che Marco Niccolai definisce “una clamorosa sconfessione” delle scelte regionali e dei commissari governativi.
Per il PD, si tratta di un segnale forte contro una gestione considerata “superficiale e arrogante” della sanità nelle aree interne. “Il diritto alla salute non può essere sacrificato”, afferma Niccolai, chiedendo l’annullamento definitivo dei provvedimenti. In territori complessi e montani come la provincia di Isernia, aggiunge, la presenza di servizi essenziali è una condizione imprescindibile per la tenuta sociale.

Quattro dossier, un’unica linea politica: per il Partito Democratico, il Governo appare privo di una visione coerente, esposto a critiche interne ed europee e incapace di rispondere in modo efficace alle sfide strutturali del Paese.

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