Un’operazione articolata e di respiro internazionale ha portato, tra il 9 e il 10 luglio, all’arresto di due pericolosi latitanti individuati all’estero. Il risultato è frutto delle complesse indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, sotto il coordinamento della Procura Generale presso la Corte di Appello, con il supporto della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio F.A.S.T., struttura specializzata nella localizzazione dei ricercati a livello internazionale.
Il primo arresto è avvenuto a Cracovia, in Polonia, dove è stato rintracciato Pischinger Rafal, latitante dal 2020. L’uomo era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione e dovrà scontare una pena definitiva di 10 anni di reclusione. Secondo quanto accertato, Pischinger svolgeva il ruolo di corriere all’interno di un’associazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, in particolare eroina. L’organizzazione operava lungo la direttrice tra Italia e Turchia, da cui la droga veniva importata nel nostro Paese. Nell’ambito delle indagini erano già stati sequestrati 44 chilogrammi di stupefacente.
Parallelamente, a Palma di Maiorca, in Spagna, è stato arrestato Antonio D’Aniello, ricercato dal 2023. L’uomo si era stabilito sull’isola nel tentativo di sottrarsi alla giustizia italiana. Nei suoi confronti pendeva un provvedimento di pene concorrenti: dovrà scontare una condanna complessiva di 6 anni, 6 mesi e 21 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 4.000 euro, per reati di ricettazione e riciclaggio.
Entrambi gli arresti rappresentano un ulteriore successo nella lotta alla criminalità transnazionale e confermano l’efficacia della cooperazione tra le forze di polizia europee. Nei prossimi giorni saranno avviate le procedure di estradizione, passaggio fondamentale per consentire ai due condannati di rientrare in Italia e scontare le pene definitive loro inflitte.
