2 Ottobre 2026, venerdì
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Carabinieri, 212 anni al servizio del Paese

Mattarella: “Presidio insostituibile di sicurezza e libertà, pilastro della Repubblica”

Nel cuore delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica italiana, l’Arma dei Carabinieri taglia il traguardo dei 212 anni di storia, confermandosi una delle istituzioni più solide e riconoscibili del Paese. Un anniversario che non è soltanto ricorrenza, ma occasione per riflettere sul ruolo svolto dall’Arma nel tessuto democratico nazionale, come sottolineato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Comandante Generale, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo.

Il Capo dello Stato richiama il contributo determinante dei Carabinieri sin dalle origini della Repubblica, evidenziando come l’Arma abbia accompagnato la delicata fase di transizione istituzionale del dopoguerra, contribuendo al consolidamento democratico e mantenendo saldo quel legame con il territorio che rappresenta ancora oggi una delle sue cifre distintive. Un presidio capillare che si traduce nella garanzia quotidiana della sicurezza, condizione essenziale per l’esercizio delle libertà costituzionali.

“La loro azione – sottolinea Mattarella – si inserisce nel solco di una lunga tradizione di fedeltà alla Patria”, un impegno che si manifesta tanto nelle attività ordinarie quanto nei contesti più complessi, in Italia e all’estero. L’Arma, infatti, è protagonista anche negli scenari internazionali, dove partecipa alle missioni di pace con un approccio che unisce competenza militare e capacità di dialogo con le comunità locali. Un modello riconosciuto e apprezzato, capace di rafforzare la credibilità dell’Italia nelle aree di crisi.

Il Presidente della Repubblica ha poi voluto richiamare il valore del sacrificio delle donne e degli uomini in divisa, che spesso operano in condizioni difficili e ad alto rischio. Un tributo sentito è stato rivolto alla memoria del Maresciallo Carlo Legrottaglie, del Carabiniere Sebastiano Marrone, del Sottotenente Marco Piffari, del Maresciallo Valerio Daprà e dell’Appuntato Scelto Davide Bernardello, figure emblematiche di dedizione e servizio. Alle loro famiglie è stato espresso il cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità nazionale.

Nel suo messaggio, Mattarella ha esteso i sentimenti di riconoscenza a tutti i Carabinieri, in servizio e in congedo, e ai loro familiari, che condividono il peso di una professione fatta di responsabilità e sacrificio. Parole che assumono un significato ancora più forte in un contesto internazionale segnato da tensioni e instabilità, dove il ruolo delle forze armate e di sicurezza si conferma cruciale.

La celebrazione dei 212 anni dell’Arma si inserisce così in una cornice più ampia, quella della storia repubblicana, di cui i Carabinieri rappresentano uno dei pilastri più saldi. Un’istituzione che continua a evolversi, senza perdere la propria identità, rimanendo fedele alla missione originaria: servire lo Stato e proteggere i cittadini.

“Viva l’Arma dei Carabinieri, viva le Forze Armate, viva la Repubblica”: con queste parole, il Presidente ha concluso il suo messaggio, sintetizzando il senso profondo di una ricorrenza che unisce memoria, impegno e futuro.

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