Doveva essere una notte di gloria, si è trasformata in una lunga scia di tensioni e devastazioni. La storica vittoria del Paris Saint-Germain in Champions League ha acceso l’entusiasmo dei tifosi, ma anche — e ancora una volta — le derive più violente di una festa fuori controllo. Parigi si è risvegliata tra vetri infranti, veicoli carbonizzati e un bilancio pesante: sette agenti feriti e almeno 283 persone fermate.
La capitale francese è sprofondata nel caos già nelle ore immediatamente successive al trionfo europeo. Migliaia di persone si sono riversate nelle strade, ma accanto ai festeggiamenti si sono presto infiltrati gruppi di facinorosi che hanno dato vita a scontri con le forze dell’ordine. Scene di guerriglia urbana si sono registrate in più punti della città, dalla Bastiglia agli Champs-Élysées, passando per l’area del Parco dei Principi, dove era stato allestito un maxi-schermo per seguire la finale.
È proprio nella zona della Bastiglia che la situazione è degenerata con maggiore violenza. Qui, gruppi organizzati hanno eretto barricate improvvisate utilizzando biciclette e monopattini, fronteggiando la polizia in un braccio di ferro durato ore. Le forze dell’ordine hanno risposto con cariche per disperdere la folla, mentre in strada volavano petardi e razzi pirotecnici, spesso sparati ad altezza d’uomo.
Non meno critica la situazione nei pressi degli Champs-Élysées, dove diversi esercizi commerciali sono stati presi d’assalto e saccheggiati. Vetrine infrante, serrande divelte e interni devastati raccontano il passaggio dei gruppi più violenti. Veicoli e cassonetti sono stati dati alle fiamme in vari quartieri, contribuendo a creare un clima da vera e propria emergenza urbana.
Nel mirino dei teppisti è finito anche un commissariato nell’VIII arrondissement, oggetto di un tentativo di assalto che ha ulteriormente alzato il livello dello scontro. Nella stessa zona, in Rue de La Boétie, è stata vandalizzata una pensilina degli autobus, mentre poco distante un chiosco è stato incendiato.
Disordini e tensioni sono stati segnalati anche nei pressi della Tour Eiffel, simbolicamente illuminata con i colori del club campione d’Europa, a testimonianza di una città divisa tra celebrazione e caos.
Non è la prima volta che una vittoria del Psg si accompagna a episodi di violenza diffusa. Già lo scorso anno, analoghi festeggiamenti avevano degenerato in scontri e devastazioni. Un copione che si ripete e che riaccende il dibattito sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione dei grandi eventi sportivi, oltre che sul rapporto sempre più fragile tra tifo organizzato e sicurezza urbana.
La notte del trionfo europeo, che avrebbe dovuto consacrare definitivamente il Psg nell’élite del calcio continentale, lascia così dietro di sé un’ombra pesante: quella di una festa incapace di restare tale, travolta da una spirale di violenza che ancora una volta interroga la capitale francese.
