5 Ottobre 2026, lunedì
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Drone russo colpisce in Romania: feriti e tensione alle stelle. Bucarest chiama la Nato

Attacco notturno a Galați, al confine con l’Ucraina. Il governo denuncia la violazione dello spazio aereo e convoca l’ambasciatore russo. Crosetto: «Escalation intollerabile». Von der Leyen annuncia nuove sanzioni

Un’esplosione nel cuore della notte, le fiamme che avvolgono un edificio residenziale e la consapevolezza, sempre più concreta, che il conflitto in Ucraina stia oltrepassando i suoi confini geografici. È accaduto a Galați, città romena affacciata sul Danubio e a pochi chilometri dal teatro di guerra: un drone, identificato dalle autorità come russo, ha colpito un palazzo causando un incendio e il ferimento lieve di due persone, tra cui un minore.

L’episodio si è verificato poco prima delle tre del mattino, in concomitanza con una nuova ondata di attacchi russi contro la regione ucraina di Odessa. Inizialmente segnalato da fonti locali e media ucraini, l’impatto ha trovato conferma ufficiale nelle ore successive da parte del ministero della Difesa di Bucarest. Secondo la ricostruzione fornita dal governo romeno, il velivolo senza pilota avrebbe violato lo spazio aereo nazionale durante operazioni militari dirette verso obiettivi ucraini situati nelle immediate vicinanze del confine.

La reazione di Bucarest è stata immediata e durissima. L’incursione è stata definita «una grave e irresponsabile escalation», mentre è stata avviata la procedura diplomatica con la convocazione dell’ambasciatore russo. Contestualmente, la Romania ha informato la Nato, di cui è membro, attivando i canali previsti per la gestione delle minacce alla sicurezza collettiva.

Il caso riaccende i riflettori sulla vulnerabilità del fianco orientale dell’Alleanza atlantica, sempre più esposto alle ricadute dirette del conflitto. Negli ultimi mesi, episodi analoghi — droni o detriti caduti in territorio Nato — si sono moltiplicati, alimentando timori di un progressivo allargamento della crisi.

Dall’Italia, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso una condanna netta: «Si tratta di una escalation pericolosa e irresponsabile che non può essere tollerata». Il ministro ha inoltre ribadito la «piena solidarietà» al popolo romeno e sottolineato come «la sicurezza di un membro della Nato e dell’Unione europea coincida con quella dell’intera comunità euroatlantica», riaffermando la compattezza dell’Alleanza.

Sulla stessa linea anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha parlato di un ulteriore limite superato da Mosca: «Un attacco contro civili su territorio dell’Unione europea». Bruxelles, ha aggiunto, è pronta ad aumentare ulteriormente la pressione sul Cremlino, lavorando a un ventunesimo pacchetto di sanzioni.

L’attacco di Galați rappresenta così molto più di un incidente isolato: è il segnale tangibile di un conflitto che si avvicina pericolosamente ai confini dell’Europa e che mette alla prova, ancora una volta, la capacità di risposta politica e militare dell’Occidente.

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