Il linguaggio dei fiori resta imbattibile. Anche nel 2026, per la Festa della Mamma, sono bouquet e piante ornamentali a conquistare il cuore (e il portafoglio) degli italiani: li sceglie il 46% dei cittadini, quasi uno su due. È quanto emerge da un’indagine online diffusa da Coldiretti in occasione della ricorrenza del 10 maggio, fotografia nitida di un Paese che, almeno in questa occasione, preferisce emozionare con un gesto naturale e simbolico.
A distanza significativa si collocano i regali più tradizionali: accessori come gioielli, profumi e bigiotteria si fermano al 19%. Più indietro, a pari merito, i dolci e chi decide di non fare alcun regalo (entrambi al 14%), mentre una quota più contenuta – il 7% – sceglie di puntare su un’esperienza, come un pranzo al ristorante, una giornata in agriturismo o un breve soggiorno.
La primavera, del resto, gioca a favore del verde. È la stagione in cui la natura offre il meglio di sé e trasforma il dono floreale in una scelta tanto estetica quanto personale. Ranuncoli, peonie, camomille, rose, fiordalisi, ortensie e limonium compongono una tavolozza di colori e profumi capace di adattarsi a ogni gusto, rendendo ogni omaggio unico. Non solo fiori recisi: anche le piante in vaso – dai gerani alle dipladenie, fino alle petunie – guadagnano spazio tra le preferenze, grazie alla loro durata e alla capacità di valorizzare balconi e interni domestici.
Dietro questa scelta, sottolinea Coldiretti, si consolida anche una maggiore consapevolezza. L’invito è a privilegiare prodotti di origine nazionale, acquistati direttamente dai produttori o nei mercati contadini di Campagna Amica. Una filiera corta che garantisce qualità, tracciabilità e, soprattutto, sostiene le migliaia di imprese florovivaistiche italiane impegnate quotidianamente nella valorizzazione del territorio e nella tutela dell’ambiente.
Non è solo una questione estetica, dunque, ma anche economica e culturale: scegliere un fiore italiano significa contribuire alla tenuta di un comparto strategico del made in Italy, sempre più attento anche ai temi del benessere e della sostenibilità.
Nel giorno dedicato alle madri, non manca il messaggio istituzionale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affidato ai social un pensiero intenso e personale: la maternità come “il dono più grande e la sfida più profonda”, capace di trasformare lo sguardo sul mondo e di insegnare un amore “senza misura e senza condizioni”. Un tributo rivolto a tutte le madri, da quelle che affrontano quotidianamente ritmi serrati a quelle che, spesso in silenzio, sostengono famiglie e affetti.
Tra numeri, tradizioni e parole, la Festa della Mamma si conferma così un rito collettivo che unisce generazioni diverse, dove il gesto del dono – semplice o elaborato – resta il segno più immediato di un legame universale.
