5 Ottobre 2026, lunedì
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Foggia, arrestato il latitante Carmine Marolda: era nascosto in un appartamento in città

È stato arrestato nelle prime ore della mattinata a Foggia il latitante Carmine Marolda, 64 anni, noto come “Ninett”, irreperibile da gennaio dello scorso anno. L’uomo era destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bari per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti.

Considerato un soggetto altamente pericoloso, con precedenti tra Basilicata e Puglia, Marolda era ritenuto capace di reazioni violente e tentativi di fuga. Nel suo passato criminale figura anche un gravissimo episodio risalente al settembre 1996: dopo una rapina a mano armata in una gioielleria, uccise a Pescara il maresciallo dei Carabinieri Antonio Di Resta. Per quel delitto fu condannato all’ergastolo.

L’arresto rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa condotta nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata nell’area del Vulture-Melfese. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale e affidate al Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Potenza, hanno preso avvio dagli sviluppi di precedenti operazioni contro le piazze di spaccio locali.

Determinante si è rivelato il monitoraggio dei contatti e delle relazioni del latitante, anche alla luce dell’arresto di Massimo Sileno, avvenuto a Napoli nel maggio 2025. Proprio da quell’attività investigativa sono emersi elementi decisivi per risalire al nascondiglio di Marolda.

Il latitante è stato individuato in un appartamento al primo piano di uno stabile in Corso del Mezzogiorno, nel cosiddetto “Palazzo ONPI”, nel capoluogo dauno. A ospitarlo una donna, ora indagata per favoreggiamento della latitanza.

L’operazione è scattata dopo una perquisizione disposta dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza. I militari hanno circondato l’edificio e fatto irruzione sorprendendo Marolda all’interno dell’abitazione.

Considerata la pericolosità del soggetto e il contesto urbano densamente abitato, l’intervento è stato pianificato nei minimi dettagli e condotto nelle ore notturne con il supporto del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) dei Carabinieri, insieme ai militari del Nucleo Investigativo di Potenza e del Comando provinciale di Foggia.

L’operazione ha consentito di assicurare alla giustizia un criminale di rilievo, evitando rischi per la popolazione e confermando l’efficacia dell’azione coordinata delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata.

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