6 Ottobre 2026, martedì
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Mercati tra tensioni e opportunità: AllianzGI scommette su IA, energia e diversificazione

Nella House View sul secondo trimestre 2026, la casa di gestione delinea uno scenario complesso ma resiliente: crescita globale sotto pressione, inflazione persistente e nuove rotte di investimento tra tecnologia, materie prime e selettività obbligazionaria

In una fase in cui l’incertezza torna a dettare il ritmo dei mercati, la parola chiave diventa “convinzione”. È da qui che prende forma la strategia di Allianz Global Investors, che nella sua House View per il secondo trimestre 2026 offre una lettura articolata ma tutt’altro che pessimista del contesto globale: l’economia rallenta, ma non si spezza.

A pesare sono soprattutto le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno riacceso la volatilità dei prezzi energetici e riaperto scenari di tipo stagflazionistico. Eppure, sotto questa superficie instabile, continuano a muoversi forze strutturali in grado di sostenere il ciclo economico, prima fra tutte la rivoluzione dell’intelligenza artificiale, destinata a ridefinire catene del valore e prospettive di crescita.

In questo equilibrio fragile ma dinamico, AllianzGI ribadisce una linea costruttiva, puntando su diversificazione, qualità degli investimenti e grandi temi di lungo periodo, senza rinunciare a una gestione tattica nelle fasi di maggiore volatilità.

Stati Uniti in rallentamento, Europa più stabile

Secondo Christian Schulz, Chief Economist della casa, il ciclo americano è destinato a perdere slancio entro la metà del 2026. La crescita rallenta mentre l’inflazione resta ostinatamente sopra il target della Federal Reserve, riducendo i margini per un allentamento monetario nel breve termine.

Uno scenario che complica le attese dei mercati, abituati negli ultimi anni a una politica monetaria più accomodante, e che impone maggiore cautela nella valutazione degli asset denominati in dollari.

Sul fronte europeo, invece, il quadro appare più equilibrato: la crescita è attesa tra l’1% e l’1,5%, con segnali di rinnovato dinamismo soprattutto in Germania. Tuttavia, anche qui il ritorno delle pressioni inflazionistiche – alimentate dal caro energia – potrebbe frenare eventuali tagli dei tassi da parte della Banca centrale europea, mantenendo una postura monetaria prudente.

Più frammentato il panorama asiatico: la Cina mostra segnali di affievolimento dello stimolo economico, mentre il Giappone beneficia di una politica fiscale espansiva e potrebbe avviarsi verso un graduale rialzo dei tassi.

Azioni: energia e intelligenza artificiale guidano la rotta

Sul versante azionario emergono due direttrici principali: energia e intelligenza artificiale.

Michael Heldmann, CIO Equity, individua una serie di trend destinati a consolidarsi: dalla spinta europea verso l’autonomia strategica – che abbraccia difesa, energia, sanità e digitalizzazione – fino all’accelerazione globale dell’adozione dell’IA, con la Cina in prima linea.

La domanda di semiconduttori, infrastrutture digitali e data center continua a crescere a ritmi sostenuti, configurando un ecosistema industriale in espansione e ricco di opportunità per gli investitori.

Dal punto di vista delle valutazioni, AllianzGI guarda con interesse a mercati spesso trascurati negli ultimi anni: Giappone e Regno Unito, che offrono multipli più interessanti rispetto ad altre aree sviluppate.

Obbligazioni: vince la selettività

Se l’azionario si muove tra megatrend e ciclicità, il comparto obbligazionario richiede oggi una bussola più raffinata.

Jenny Zeng, CIO Fixed Income, sottolinea come l’attuale contesto sia caratterizzato da una crescente dispersione tra emittenti e segmenti di mercato, elemento che premia un approccio attivo e altamente selettivo.

L’aumento dell’avversione al rischio e le spinte inflazionistiche legate all’energia generano segnali contrastanti, rendendo cruciale puntare su strumenti di qualità e su una gestione attenta della duration.

Tra le aree più interessanti emergono i titoli di Stato di Giappone e Regno Unito, seguiti dai Treasury statunitensi. Nel credito, l’Investment Grade dell’Eurozona si distingue per solidità, mentre i mercati emergenti offrono opportunità di rendimento interessanti e un contributo rilevante in termini di diversificazione.

Oro, materie prime e dollaro: strategia flessibile

Nell’allocazione multi-asset, AllianzGI mantiene una visione positiva sulle azioni nel lungo periodo, pur adottando una maggiore prudenza nel breve, alla luce dei rischi geopolitici.

Gregor MA Hirt, CIO Multi Asset, evidenzia come le valutazioni più interessanti si trovino oggi in Europa, Giappone e nei mercati emergenti, rispetto a un mercato statunitense più caro.

Spazio anche alle materie prime, con una convinzione forte sull’oro – considerato un pilastro difensivo di lungo periodo – e un sovrappeso sul rame, sostenuto dalla transizione energetica e dalla domanda industriale.

Sul fronte valutario, infine, la parola d’ordine è flessibilità: il dollaro continua a beneficiare del suo status di bene rifugio nel breve termine, ma AllianzGI invita a un approccio tattico, mantenendo anche livelli adeguati di liquidità per sfruttare le opportunità offerte da mercati sempre più volatili.

In sintesi, il secondo trimestre del 2026 si apre sotto il segno della complessità, ma non della resa. Tra tensioni geopolitiche, inflazione persistente e nuove traiettorie tecnologiche, la sfida per gli investitori sarà distinguere il rumore di fondo dai trend destinati a durare. AllianzGI sceglie di restare in campo, con prudenza ma senza rinunciare alla ricerca di valore.

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