Non solo semiconduttori. Se è vero che Taiwan rappresenta il cuore pulsante della produzione globale di microchip – con una quota dominante nei segmenti più avanzati – è altrettanto evidente che il rapporto con l’Italia si è evoluto ben oltre la dimensione tecnologica. Negli ultimi trent’anni, infatti, Roma e Taipei hanno costruito un legame articolato e dinamico, che intreccia economia, politica, cultura e ricerca, delineando una partnership sempre più strategica nello scenario internazionale.
Una presenza rafforzata: il ruolo chiave di Milano
Il percorso di avvicinamento tra i due Paesi prende forma già nei primi anni Novanta. Nel 1992 nasce a Roma l’Associazione Economica e Culturale di Taipei, oggi Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, segnando l’avvio di una collaborazione strutturata. Due anni più tardi, nel 1994, è l’Italia ad aprire a Taipei un proprio ufficio per la promozione economica, commerciale e culturale, affiancato dalla presenza dell’ICE, attiva già dal 1989.
Un salto di qualità si registra però nel 2023, con l’inaugurazione del secondo Ufficio di Rappresentanza taiwanese a Milano. Una scelta tutt’altro che casuale: il capoluogo lombardo, cuore produttivo e finanziario del Paese, rappresenta un crocevia ideale per intensificare i rapporti con il tessuto industriale italiano. La nuova sede si propone infatti come piattaforma operativa per promuovere investimenti, organizzare forum economici e favorire il dialogo tra imprese e centri di ricerca, anche attraverso think tank tematici.
Diplomazia e Parlamento: un dialogo costante
Accanto alla dimensione economica, si consolida anche quella politico-istituzionale. Già nel 1994 il Parlamento italiano istituisce il Gruppo Interparlamentare di Amicizia Italia–Taiwan, oggi composto da circa 70 membri e attivo nel rafforzare i rapporti bilaterali. Un organismo analogo nasce nel 2008 anche a Taipei, a conferma di una reciprocità sempre più strutturata.
Negli ultimi anni, l’attenzione della politica italiana verso Taiwan si è tradotta in atti concreti. Nel 2022 la Camera dei Deputati ha approvato tre risoluzioni a sostegno della partecipazione di Taipei alle organizzazioni internazionali. Più recentemente, nel 2025, la Commissione Affari Esteri ha ribadito il ruolo cruciale dell’isola negli equilibri dell’Indo-Pacifico, sottolineando l’importanza di un approccio inclusivo fondato su valori condivisi quali democrazia, rispetto e cooperazione.
A rafforzare questo orientamento contribuiscono anche le frequenti missioni istituzionali italiane a Taiwan, segno di una diplomazia parlamentare sempre più attiva e consapevole delle implicazioni geopolitiche dell’area.
Scambi commerciali in crescita: non solo chip
Sul piano economico, i numeri raccontano una relazione in piena espansione. Nel 2025 l’interscambio tra Italia e Taiwan ha raggiunto i 6,1 miliardi di dollari, con un saldo commerciale positivo per l’Italia pari a circa 1,9 miliardi. Un dato che colloca il nostro Paese al quarto posto tra i partner europei di Taiwan, dopo Germania, Paesi Bassi e Francia.
Se le importazioni italiane sono fortemente concentrate sui semiconduttori – asset strategico per l’intero sistema industriale – non mancano altri comparti rilevanti, come la meccanica e la siderurgia. Sul fronte opposto, Taiwan guarda con interesse crescente al Made in Italy: macchinari industriali, elettronica di precisione, componentistica automotive, farmaceutica e beni di lusso rappresentano i principali settori di export.
Cultura e università: un ponte sempre più solido
Ma è forse sul piano culturale e accademico che la relazione mostra il suo volto più dinamico. L’Italia continua a esercitare un forte richiamo su Taiwan, anche grazie alla sua riconosciuta leadership globale in ambito culturale. Mostre d’arte, festival cinematografici ed eventi musicali vedono una partecipazione sempre più attiva da entrambe le parti.
Taiwan, ad esempio, è presenza fissa alla Biennale di Venezia con un proprio padiglione nazionale, mentre nel campo dell’intrattenimento e dell’editoria partecipa regolarmente a manifestazioni come Lucca Comics & Games. Parallelamente, cresce la collaborazione tra istituzioni accademiche: i ministeri dell’Istruzione dei due Paesi promuovono programmi di borse di studio e oggi circa venti università taiwanesi sono gemellate con atenei italiani.
Una partnership destinata a crescere
In un contesto globale segnato da trasformazioni rapide e nuove sfide geopolitiche, il rapporto tra Italia e Taiwan si configura come un esempio di cooperazione multilivello, capace di andare oltre gli interessi economici immediati. Dalla tecnologia alla cultura, passando per diplomazia e formazione, i due Paesi stanno costruendo un asse sempre più solido, destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni.
