9 Agosto 2026, domenica
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Finto medico e santone a Lecce: arrestato per presunti abusi su una minore

Indagine partita dalla segnalazione di un padre: sotto accusa anche la madre della bambina. L’uomo si presentava come guaritore

Si presentava come un medico, capace – a suo dire – di affrontare e risolvere problematiche personali e di salute attraverso metodi non convenzionali. In realtà, secondo l’accusa, dietro quella figura si celerebbe un contesto di gravi comportamenti illeciti che ha portato all’arresto di un uomo di 71 anni a Lecce, oggi indagato per presunti abusi ai danni di una bambina di otto anni.

Nel provvedimento restrittivo è coinvolta anche la madre della minore, ritenuta dagli inquirenti parte attiva nella vicenda.

La falsa identità e il ruolo di “guaritore”

L’uomo si qualificava come ginecologo, pur non avendo alcun titolo, e si proponeva come punto di riferimento per donne e ragazze in cerca di supporto per questioni personali e sanitarie. Faceva leva su un linguaggio che mescolava riferimenti spirituali e presunte competenze mediche, creando un rapporto di fiducia con le persone che si rivolgevano a lui.

La segnalazione e l’avvio delle indagini

L’inchiesta ha preso avvio grazie all’iniziativa di un padre che, insospettito da alcuni contatti tra la figlia minorenne e l’uomo, ha deciso di approfondire. L’attenzione si è concentrata su una conversazione in cui il 71enne avanzava richieste inappropriate, giustificate come parte di un presunto percorso di cura.

Dopo un confronto diretto, il genitore è riuscito a entrare in possesso del telefono dell’uomo, consegnandolo successivamente alle forze dell’ordine.

Gli elementi raccolti

Dall’analisi del dispositivo sono emersi contenuti che hanno portato gli investigatori ad approfondire ulteriormente la posizione dell’indagato. Gli accertamenti avrebbero fatto emergere il coinvolgimento di una bambina di otto anni, in un quadro ritenuto particolarmente grave.

Secondo l’ipotesi accusatoria, la madre della minore avrebbe avuto un ruolo nella vicenda, circostanza ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Un quadro ancora da chiarire

Gli inquirenti stanno proseguendo le indagini per delineare con precisione i contorni della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità o altri casi analoghi.

L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati a figure che, senza alcuna qualifica, si propongono come guaritori o consulenti in ambiti delicati, instaurando rapporti di fiducia che possono sfociare in situazioni di vulnerabilità, soprattutto quando coinvolgono minori.

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