5 Ottobre 2026, lunedì
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Il Baltico accelera sull’energia pulita: Mirova ed Evecon firmano il maxi polo ibrido solare-storage da 55 MW

In Estonia nasce il più grande impianto integrato fotovoltaico e batterie della regione. Primo Flexibility & Power Purchase Agreement baltico con Pure Energy e finanziamento da 85 milioni di euro di Swedbank per rafforzare autonomia e stabilità della rete dopo l’addio al sistema BRELL.

Il Baltico alza l’asticella della transizione energetica. In Estonia prende forma il più grande progetto ibrido solare-storage della regione: un’infrastruttura che unisce produzione fotovoltaica e accumulo su scala industriale, con l’obiettivo di consolidare la sicurezza energetica e accompagnare il definitivo distacco dall’anello elettrico BRELL (Bielorussia-Russia-Estonia-Lettonia-Lituania).

A guidare l’operazione sono Mirova, affiliata di Natixis Investment Managers e specializzata in investimenti sostenibili, insieme allo sviluppatore estone Evecon, attraverso la piattaforma congiunta Baltic Renewable Energy Platform (BREP). Tre le direttrici dell’annuncio: l’ibridazione dell’impianto di Kirikmäe con un sistema di batterie da primato regionale, la firma del primo Flexibility & Power Purchase Agreement (FPPA) nei Paesi Baltici e un nuovo pacchetto di finanziamento a lungo termine da circa 85 milioni di euro garantito da Swedbank.

Kirikmäe, il salto di scala dell’ibrido

Entrato in funzione nell’ottobre 2024, l’impianto fotovoltaico di Kirikmäe sarà potenziato con un Battery Energy Storage System (BESS) da 55 MW e 250 MWh: il più grande sistema di accumulo integrato al solare nell’area baltica. Le batterie, le apparecchiature di conversione e i componenti di media tensione saranno forniti da Huawei, con entrata in esercizio prevista tra il terzo e il quarto trimestre del 2026.

L’integrazione tra generazione e stoccaggio consentirà di immagazzinare l’energia prodotta nelle ore di picco e restituirla alla rete nei momenti di maggiore domanda o minore produzione. Ma soprattutto permetterà di erogare servizi ancillari cruciali per la stabilità del sistema elettrico: riserva primaria di contenimento della frequenza (FCR), riserva automatica di ripristino (aFRR) e riserva manuale (mFRR).

In un’area storicamente interconnessa con la rete russa, l’equilibrio tra produzione rinnovabile variabile e stabilità della frequenza diventa un nodo strategico. Il progetto di Kirikmäe si inserisce proprio in questo passaggio: trasformare la flessibilità in un asset infrastrutturale, riducendo la dipendenza esterna e aumentando la resilienza locale.

Il primo FPPA baltico: energia e flessibilità in un unico contratto

La seconda novità riguarda il modello commerciale. BREP ha siglato con Pure Energy GmbH un Flexibility & Power Purchase Agreement decennale, operativo da gennaio 2026. Si tratta del primo accordo di questo tipo nei Paesi Baltici.

Il contratto copre l’intera produzione del portafoglio BREP, che comprende, oltre a Kirikmäe Hybrid, anche gli impianti di Imavere e Lohu Mets. La struttura integra la vendita di energia rinnovabile con l’ottimizzazione della flessibilità offerta dal sistema di accumulo, introducendo un modello evoluto che potrebbe diventare riferimento per l’area baltica e nordica.

Non più soltanto un PPA tradizionale, ma uno strumento capace di valorizzare la capacità dell’impianto di modulare immissioni e prelievi, contribuendo all’integrazione di fonti intermittenti in un contesto di rete sempre più decarbonizzato.

Finanza verde e leva bancaria

A sostenere l’intera operazione è un nuovo pacchetto di finanziamento a lungo termine da circa 85 milioni di euro concesso da Swedbank, già partner della piattaforma dal 2023. Le risorse copriranno il rifinanziamento del portafoglio fotovoltaico esistente, la costruzione del BESS di Kirikmäe e linee di credito accessorie.

Il sostegno bancario conferma l’interesse crescente degli istituti nordici verso asset rinnovabili integrati con sistemi di flessibilità, considerati ormai infrastrutture critiche per la competitività e l’indipendenza energetica dell’area.

La strategia: sovranità energetica e resilienza

«La costruzione di un impianto ibrido da 55 MW di capacità BESS, il più grande del Baltico, insieme alla firma del primo FPPA a lungo termine, dimostra come l’innovazione possa accelerare l’integrazione tra rinnovabili e storage nei sistemi europei», ha dichiarato Raphaël Lance, Global Head of Private Assets di Mirova. «In una fase in cui la sovranità energetica è prioritaria, investire in risorse che rafforzano la resilienza locale è un imperativo ambientale ed economico».

Per Karl Joonatan Kvell, CEO di Evecon, l’operazione rappresenta «un esempio concreto di come strutture innovative, partnership solide e standard tecnici elevati possano plasmare il futuro del sistema elettrico estone».

Dalla controparte commerciale, Pure Energy sottolinea la portata pionieristica dell’accordo, mentre Swedbank evidenzia l’importanza di sostenere «asset qualitativi nel settore delle rinnovabili e della flessibilità» in un’area che sta ridefinendo i propri equilibri energetici.

Il progetto di Kirikmäe non è soltanto un investimento industriale. È un tassello di una strategia geopolitica più ampia: trasformare il Baltico da periferia energetica interconnessa a hub regionale fondato su rinnovabili, accumulo e autonomia di rete. In gioco non c’è solo la decarbonizzazione, ma la capacità di governare la propria sicurezza elettrica in un’Europa che cambia.

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