5 Ottobre 2026, lunedì
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Cadavere nel golfo di Olbia, mistero all’Isola Bianca: si indaga anche sulla pista dell’anziano scomparso

Il corpo recuperato davanti al cantiere Sardinia Yacht Service. Al vaglio degli inquirenti l’ipotesi che possa trattarsi di Giovanni Moscatelli, 88 anni, sparito dopo l’arrivo in porto e l’accesso al pronto soccorso

Un corpo senza vita affiora nel tratto più trafficato e simbolico del golfo interno di Olbia, a poche decine di metri dalle banchine dell’Isola Bianca, cuore dei collegamenti marittimi tra la Sardegna e la penisola. Il ritrovamento è avvenuto nelle acque antistanti il cantiere nautico Sardinia Yacht Service, in un’area solitamente attraversata da traghetti, imbarcazioni da diporto e mezzi di servizio.

A individuare il cadavere e a procedere al recupero sono stati gli uomini della Capitaneria di porto, intervenuti con le motovedette nel primo tratto della mattinata. Subito dopo il recupero, la salma è stata trasferita a terra per consentire gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria. Le operazioni si stanno svolgendo in stretto raccordo con le forze dell’ordine, impegnate nell’identificazione e nella ricostruzione delle ultime ore di vita della persona ritrovata.

Al momento, l’identità resta ignota. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna pista: incidente, gesto volontario o malore improvviso. Tra le ipotesi al vaglio, tuttavia, si fa strada con insistenza un collegamento con la scomparsa di Giovanni Moscatelli, 88 anni, residente a Tarquinia, in provincia di Viterbo, di cui non si hanno notizie dallo scorso 11 febbraio.

Secondo quanto denunciato dai familiari, l’anziano si era imbarcato a Civitavecchia diretto a Olbia. Durante la traversata avrebbe accusato un malore. Una volta attraccato all’Isola Bianca, era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II per accertamenti. Da lì, però, si sarebbe allontanato autonomamente, facendo perdere ogni traccia.

Da giorni le ricerche si concentrano nell’area urbana e costiera di Olbia, con il coinvolgimento della Polizia di Stato e dei volontari della Protezione civile. Pattugliamenti a terra, verifiche nei pressi del porto, controlli lungo il litorale e nelle strutture di accoglienza: un dispositivo ampio, coordinato per stringere il cerchio attorno a un’assenza che pesa e che, con il passare dei giorni, si è fatta sempre più inquietante.

L’eventuale riconoscimento del corpo ritrovato in mare potrebbe imprimere una svolta decisiva alla vicenda. Saranno gli esami medico-legali e gli accertamenti scientifici – a partire dall’analisi degli effetti personali e da eventuali riscontri anagrafici – a chiarire se si tratti davvero dell’anziano scomparso o di un’altra persona.

Nel frattempo, il porto continua la sua attività ordinaria, ma con un’ombra che attraversa le banchine. L’Isola Bianca, snodo cruciale per il traffico passeggeri e merci nel nord-est della Sardegna, si trova ora al centro di un’indagine che intreccia cronaca, attesa e interrogativi ancora senza risposta.

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