11 Febbraio 2026, mercoledì
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Milano-Cortina 2026, l’Italia vola sull’oro: trionfo storico nella staffetta mista di short track

Short track, capolavoro azzurro al Forum di Assago: la staffetta mista entra nella leggenda

Dal ghiaccio di Assago arriva un’altra pagina luminosa delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. L’Italia dello short track conquista la medaglia d’oro nella staffetta mista e lo fa con autorità, intelligenza tattica e sangue freddo, trasformando un’occasione irripetibile in un trionfo memorabile. Protagonisti Elisa Confortola, Arianna Fontana, Pietro Sighel e Thomas Nadalini, autori di una prova impeccabile che consegna agli azzurri il secondo oro olimpico di questi Giochi e la decima medaglia complessiva del medagliere italiano.

La gara, tutt’altro che scontata, si è decisa ben prima della finale. Il cammino dell’Italia era stato solido sin dai turni preliminari, con un secondo posto nei quarti alle spalle dell’Olanda — grande favorita — e una semifinale gestita con lucidità, anche grazie a una rotazione intelligente degli uomini, con Betti e Spechenhauser impiegati per preservare energie preziose. Poi, l’imprevisto che cambia la storia: la caduta degli olandesi in semifinale, la loro clamorosa eliminazione e la conseguente retrocessione nella finale B, vinta sì con record olimpico (2.35.537), ma senza alcun valore per il podio.

Si apre così una finestra storica. E l’Italia non sbaglia.

Nella finalissima, gli azzurri adottano una strategia attendista nelle prime fasi, studiando la Cina e mantenendosi nelle posizioni di testa senza forzare. Il momento decisivo arriva nel terzultimo cambio: Arianna Fontana, con il suo consueto mix di esperienza, istinto e coraggio, piazza un sorpasso magistrale che spezza l’equilibrio della gara. Da lì in poi, il quartetto italiano diventa imprendibile, gestendo il vantaggio con grande maturità fino al traguardo, tagliato con il tempo di 2.39.019.

L’oro è realtà. Alle spalle dell’Italia si piazzano il Canada, argento, e il Belgio, sorprendente bronzo, mentre per l’Olanda — sostenuta da un tifo numeroso — arriva l’ennesima delusione di questi Giochi. La festa azzurra è completa e si arricchisce di un gesto simbolico e toccante: il trionfo viene condiviso anche con Martina Valcepina, infortunata e assente dalla gara, ma parte integrante di un gruppo che ha fatto della coesione una delle sue armi vincenti.

Quella di Assago è anche, inevitabilmente, la serata di Arianna Fontana. Con questa medaglia, la campionessa valtellinese raggiunge quota 12 podi olimpici in sei edizioni dei Giochi Invernali, confermandosi l’atleta italiana più decorata di sempre in ambito olimpico invernale. A 35 anni, Fontana continua a riscrivere i confini della disciplina e ad avvicinarsi a un altro primato assoluto: ora la separa una sola medaglia dal leggendario Edoardo Mangiarotti per numero totale di podi olimpici nella storia dello sport italiano.

Milano-Cortina 2026 si colora ancora d’azzurro. E sul ghiaccio dello short track, l’Italia non si limita a vincere: insegna come si costruisce una vittoria destinata a restare.

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