8 Marzo 2026, domenica
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Addio ad Antonino Zichichi, il fisico che sfidò i confini della materia e del pensiero

È morto a 96 anni uno dei protagonisti della fisica delle particelle italiana: scienziato di fama mondiale, divulgatore instancabile e figura controversa per le sue posizioni su scienza, fede e clima

Antonino Zichichi si è spento all’età di 96 anni, lasciando un segno profondo e complesso nella storia della scienza italiana e internazionale. Fisico delle particelle di fama mondiale, raffinato divulgatore e animatore instancabile del dibattito culturale, Zichichi è stato una personalità capace di unire rigore scientifico, visione istituzionale e una propensione costante alla polemica. La notizia della sua morte è stata appresa da fonti della comunità scientifica.

Specializzato nello studio della struttura fondamentale della materia, Zichichi ha dato contributi rilevanti alla fisica delle alte energie, collaborando con i più importanti centri di ricerca del mondo. Al tempo stesso, è stato noto al grande pubblico per le sue battaglie contro l’astrologia e le superstizioni, da lui definite senza mezzi termini una “Hiroshima culturale”: un’espressione diventata emblematica del suo approccio militante alla difesa del metodo scientifico.

Figura brillante ma divisiva, Zichichi ha spesso diviso la comunità accademica e l’opinione pubblica. Il suo profondo credo cattolico, rivendicato senza esitazioni, lo ha portato a posizioni critiche nei confronti della teoria darwiniana dell’evoluzione, che riteneva priva di una sufficiente base matematica. Allo stesso modo, ha assunto negli anni una posizione scettica sul legame tra attività umane e cambiamento climatico, mettendo in discussione l’affidabilità dei modelli matematici utilizzati negli studi sul riscaldamento globale. Scelte che gli sono valse critiche severe, ma che non hanno mai scalfito la sua centralità nel dibattito scientifico e culturale.

Nato a Trapani nel 1929, Antonino Zichichi ha costruito una carriera di respiro internazionale. Ha lavorato al Fermilab di Chicago e al Cern di Ginevra, dove nel 1965 ha diretto il gruppo di ricerca che osservò per la prima volta l’antideutone, una particella di antimateria composta da un antiprotone e un antineutrone. Un risultato che ha segnato una tappa fondamentale nello studio delle simmetrie fondamentali dell’universo.

Professore emerito all’Università di Bologna, Zichichi ha guidato anche i primi esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria presso i Laboratori Nazionali di Frascati, contribuendo alla crescita di intere generazioni di fisici italiani. Tra il 1977 e il 1982 è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e, nel 1978, è stato eletto presidente della Società Europea di Fisica, a conferma del suo prestigio internazionale.

Visionario e organizzatore instancabile, è stato tra i principali promotori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, uno dei più grandi centri sotterranei di ricerca al mondo, la cui costruzione ebbe inizio nel 1980. Nel 1986 ha fondato il World Lab, insieme al premio Nobel Isidor Isaac Rabi, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica nei Paesi in via di sviluppo. A Erice, in Sicilia, ha dato vita al Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, trasformando la cittadina in un punto di riferimento globale per il dialogo tra scienza, cultura e società.

La sua carriera non è stata priva di momenti controversi anche sul piano istituzionale. Nel 1979 fu protagonista di un vero e proprio incidente diplomatico durante l’elezione del nuovo direttore del Cern: le pressioni esercitate dall’Italia a sostegno della sua candidatura provocarono una spaccatura con gli altri Paesi membri e portarono infine alla sua bocciatura, con l’elezione del fisico tedesco Herwig Schopper.

Con la morte di Antonino Zichichi scompare una figura che ha attraversato oltre mezzo secolo di scienza, lasciando un’eredità fatta di scoperte, istituzioni, idee e controversie. Un protagonista assoluto, capace di accendere entusiasmi e dissensi, ma sempre al centro del dibattito sul ruolo della scienza nel mondo contemporaneo.

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