Nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo, la scuola italiana prova a voltare pagina puntando su prevenzione, ascolto e supporto psicologico. Un segnale concreto arriva dall’imminente avvio di un nuovo servizio di sostegno agli studenti, accessibile attraverso un’applicazione digitale dedicata, pensata per intercettare in modo tempestivo il disagio adolescenziale e contrastare fenomeni di sopraffazione che, sempre più spesso, trovano nel web una cassa di risonanza.
La ricorrenza, istituita nel 2017 su iniziativa del ministero dell’Istruzione, richiama l’attenzione su un fenomeno diffuso e trasversale, che coinvolge milioni di giovani nel mondo e che, nei casi più estremi, può sfociare in conseguenze drammatiche. Non solo prese in giro o violenze fisiche: oggi il bullismo corre veloce anche sugli schermi degli smartphone, insinuandosi nella quotidianità degli studenti senza confini di tempo o di spazio.
Proprio per rispondere a questa nuova complessità, è in arrivo – salvo l’ultimo via libera del Garante per la Privacy – un servizio sperimentale di sostegno psicologico online che dovrebbe diventare operativo all’inizio di marzo. Il progetto, finanziato dal ministero dell’Istruzione con uno stanziamento complessivo di 18,5 milioni di euro a partire dal 2026, si rivolge agli alunni tra i 13 e i 15 anni e punta a rendere l’aiuto psicologico più accessibile, discreto e vicino al linguaggio delle nuove generazioni.
Il funzionamento è semplice: agli studenti sarà riconosciuto, una sola volta nel corso dell’anno scolastico, un voucher che darà diritto a cinque incontri individuali di consulenza psicologica, ciascuno della durata di 60 minuti. I colloqui avverranno in modalità telematica, attraverso l’app, favorendo così l’abbattimento di barriere logistiche e culturali che spesso ostacolano la richiesta di aiuto, soprattutto in età adolescenziale.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: individuare precocemente situazioni di disagio personale, sostenere il superamento delle fragilità tipiche dell’età evolutiva e intervenire anche nei contesti di svantaggio socioculturale che rischiano di compromettere il percorso scolastico e la piena partecipazione alla vita della comunità educativa. Non una risposta emergenziale, dunque, ma uno strumento strutturato di ascolto e prevenzione.
Gli psicologi coinvolti nel progetto saranno selezionati dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi tra professionisti iscritti all’albo da almeno tre anni, con comprovata esperienza sia in ambito scolastico sia nei progetti dedicati all’età evolutiva. Una garanzia di competenza, pensata per assicurare qualità e continuità all’intervento.
«Con l’app per il sostegno psicologico rafforziamo ulteriormente la scuola costituzionale, che ha al centro la persona dello studente», ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Un concetto ribadito anche nel messaggio diffuso in occasione della Giornata contro il bullismo: «Rinnoviamo il nostro impegno per una scuola sicura e serena, capace di accogliere, valorizzare e tutelare ogni studentessa e ogni studente».
Secondo il ministro, il contrasto al bullismo passa da un insieme di strumenti: dalle nuove regole sulla condotta alle Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica, che mettono al centro la persona e la cultura del rispetto, fino alla promozione di un uso corretto e consapevole della rete. «L’obiettivo – sottolinea Valditara – è prevenire e contrastare ogni forma di sopraffazione, discriminazione e violenza, dentro e fuori le scuole».
In un tempo in cui il disagio giovanile si manifesta sempre più spesso in silenzio, dietro uno schermo, la sfida è tutta qui: offrire ascolto prima che sia troppo tardi. E farlo parlando la lingua dei ragazzi.
