17 Febbraio 2026, martedì
HomeItaliaCronacaJovanotti Commendatore della Repubblica: “Un onore che condivido con chi rende possibile...

Jovanotti Commendatore della Repubblica: “Un onore che condivido con chi rende possibile la mia arte”

L’onorificenza conferita dal Presidente Sergio Mattarella a Lorenzo Cherubini. L’annuncio sui social, l’emozione, il ricordo dei genitori e la promessa ai fan: «Resto lo stesso di sempre».

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, entra ufficialmente nell’albo dei Commendatori della Repubblica Italiana. L’onorificenza, conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riconosce il valore di un percorso artistico che ha segnato profondamente la musica e l’immaginario culturale del Paese negli ultimi decenni.

A dare la notizia è stato lo stesso artista, affidandosi a un video pubblicato sul proprio profilo Instagram. Pochi minuti, girati con tono diretto e sincero, in cui Jovanotti si mostra visibilmente emozionato, in cravatta e doppiopetto, con la spilla da Commendatore appuntata sul petto. «Ho ricevuto dal Quirinale, dal presidente Mattarella, un’onorificenza: da oggi sono Commendatore della Repubblica», dice all’inizio del filmato, con un sorriso che tradisce orgoglio e gratitudine.

Non un riconoscimento vissuto come traguardo individuale, ma come risultato collettivo. «È un onore legato al lavoro, al mio lavoro di artista», sottolinea Cherubini, rimarcando un dettaglio per lui tutt’altro che secondario: «Mi fa piacere che ci sia scritto “Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti”. Perché io sono “in arte Jovanotti” grazie a chi rende possibile questa arte». Un messaggio che chiama direttamente in causa il pubblico che lo segue da sempre, e che l’artista ringrazia apertamente per aver trasformato in realtà ciò che «sembra impossibile».

Nel suo racconto non manca un momento di intima commozione, legato al pensiero dei genitori scomparsi. «Mi viene da pensare a loro: sarebbero molto orgogliosi di questo ragazzino che scappava per fare il dj», confida, ripercorrendo idealmente il cammino che lo ha portato dai primi passi dietro una consolle fino al riconoscimento istituzionale più alto per un cittadino.

Con la consueta ironia, Jovanotti sente però il bisogno di rassicurare i fan: il titolo non cambierà il suo modo di essere. «State pensando: “uè cummenda”… ma tranquilli, io sono sempre quello lì», scherza, ribadendo una cifra di autenticità che da sempre caratterizza il suo rapporto con il pubblico.

Ampio spazio, infine, alla gratitudine verso il Capo dello Stato. «Grazie al presidente Mattarella, perché è un grande presidente a prescindere», afferma Cherubini, con una battuta che stempera la solennità del momento ma non ne scalfisce il rispetto. L’onorificenza è dedicata anche alla sua famiglia: «Alle mie ragazze, che sono al settimo cielo, molto orgogliose del loro babbo e marito».

Un riconoscimento che suggella una carriera lunga e trasversale, capace di parlare a generazioni diverse, e che Jovanotti sceglie di vivere non come punto d’arrivo, ma come un nuovo capitolo da condividere, ancora una volta, con il suo pubblico.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti