2 Ottobre 2026, venerdì
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X sotto accusa: la Ue avvia nuova indagine sui deepfake sessuali di Grok

La Commissione europea estende il procedimento contro il social di Elon Musk, valutando rischi legati all’intelligenza artificiale e alla diffusione di contenuti sessualmente espliciti, inclusi possibili abusi su minori.

La Commissione europea ha deciso di intensificare il controllo su X, il social network controllato da Elon Musk, aprendo una nuova indagine formale sul sistema di intelligenza artificiale Grok. L’obiettivo è verificare se l’azienda abbia correttamente valutato e mitigato i rischi connessi all’uso della tecnologia, in particolare quelli legati alla diffusione di contenuti sessualmente espliciti manipolati, i cosiddetti “deepfake”, che potrebbero includere materiale di abuso sessuale su minori.

La nuova inchiesta, che si inserisce nel quadro del Digital Services Act (Dsa), esaminerà se X abbia adottato tutte le precauzioni necessarie per ridurre gli effetti negativi dei propri sistemi sull’utenza, inclusi i danni fisici e psicologici, la violenza di genere e la propagazione di contenuti illegali. Bruxelles verificherà anche se l’azienda abbia effettuato una valutazione specifica dei rischi prima di introdurre funzionalità critiche per la sicurezza del servizio.

Parallelamente, la Commissione ha deciso di estendere il procedimento già avviato il 18 dicembre 2023, che indaga sui sistemi di raccomandazione della piattaforma e sull’impatto del recente passaggio a un algoritmo basato su Grok. In caso di carenze, X rischierebbe di incorrere in violazioni formali del Dsa.

Il procedimento originario riguarda anche altri aspetti della gestione della piattaforma: il funzionamento del meccanismo di notifica e azione contro contenuti illeciti, le misure di contrasto ai contenuti illegali e la trasparenza dei sistemi di raccomandazione. Già lo scorso 5 dicembre 2025, la Commissione europea aveva inflitto a X una sanzione di 120 milioni di euro per non conformità su altri fronti, tra cui pratiche pubblicitarie poco trasparenti, design ingannevole e limitato accesso ai dati per i ricercatori.

“I deepfake sessuali non consensuali, che coinvolgono donne e bambini, rappresentano una forma violenta e inaccettabile di degrado”, ha dichiarato Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione europea. “Con questa indagine vogliamo stabilire se X abbia rispettato i propri obblighi legali secondo il Digital Services Act o se i diritti dei cittadini europei siano stati trattati come danni collaterali di un servizio digitale”.

Bruxelles, dunque, alza il livello della vigilanza sul social di Musk, segnando un nuovo capitolo nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale e nella protezione dei cittadini dall’abuso dei contenuti manipolati.

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