Freno a mano tirato sull’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur. Il Parlamento europeo ha deciso di sospendere l’iter di ratifica e di chiedere un parere alla Corte di giustizia dell’Unione europea, chiamata a esprimersi sulla tenuta giuridica dell’intesa. Una scelta che congela, di fatto, l’entrata in vigore del trattato e rinvia ogni decisione definitiva di diversi mesi.
La richiesta di investire la Corte Ue è stata approvata dall’Eurocamera con un margine risicatissimo: 334 voti favorevoli, 324 contrari e 11 astensioni. Un risultato che fotografa tutte le divisioni politiche attorno a un accordo strategico ma controverso, al centro di un acceso dibattito tra sostenitori della liberalizzazione commerciale e difensori di standard ambientali, sociali e agricoli europei.
Con il passaggio a Lussemburgo, il dossier Mercosur entra ora in una fase di attesa tecnica e legale. Sarà la Corte di giustizia a valutare la compatibilità dell’accordo con i Trattati dell’Unione e a chiarire eventuali nodi giuridici ancora irrisolti. Solo una volta arrivato il parere — che potrebbe richiedere mesi — il Parlamento europeo potrà tornare a esaminare il testo e procedere, eventualmente, al voto finale di ratifica.
Nel frattempo, l’intesa resta sospesa: né bocciata né promossa, ma affidata al giudizio dei giudici europei. Un rinvio che allunga i tempi e mantiene alta la tensione politica su uno degli accordi commerciali più ambiziosi e discussi degli ultimi anni.
