Un coltello con una lama di circa 15 centimetri portato tra i banchi di scuola, in un clima reso ancora più teso dal recente e tragico fatto di sangue avvenuto a La Spezia. È quanto accaduto in un istituto scolastico della Bassa Friulana, dove uno studente minorenne si è presentato in classe armato, con l’intenzione – secondo le prime ricostruzioni – di usarlo contro un obiettivo non ancora chiaramente definito.
A evitare conseguenze più gravi è stato l’intervento tempestivo dei carabinieri, allertati dal dirigente scolastico dopo la segnalazione di alcuni compagni di classe del ragazzo, preoccupati per quanto stava accadendo. I militari dell’Arma sono entrati all’interno dell’istituto e hanno immediatamente sequestrato l’arma, riportando la situazione sotto controllo.
L’episodio si inserisce in un contesto particolarmente delicato, a pochi giorni dal drammatico accoltellamento di La Spezia, dove l’18enne Youssef Abanoub è stato ucciso a coltellate dal compagno di scuola 19enne Zouhair Atif al termine di una lite legata a motivi di gelosia. Un precedente che ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nelle scuole e sul disagio giovanile.
Sul caso friulano sono ora in corso gli accertamenti degli inquirenti, chiamati a chiarire le circostanze dell’accaduto e le eventuali responsabilità del minorenne dal punto di vista giudiziario. Resta alta la preoccupazione tra famiglie e istituzioni scolastiche, mentre cresce l’urgenza di strumenti di prevenzione e ascolto per intercettare segnali di rischio prima che si trasformino in tragedia.
