18 Febbraio 2026, mercoledì
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Dazi Trump all’Eurozona: mercati a rischio e materie prime rifugio strategico

La nuova escalation commerciale scuote la fiducia degli investitori. Plenisfer Investments evidenzia vulnerabilità azionarie e opportunità nelle materie prime, mentre in Italia la politica si spacca sulle contromosse.

L’annuncio dei nuovi dazi del 10% da parte dell’amministrazione Trump contro Paesi dell’Eurozona contrari al futuro della Groenlandia ha acceso un faro sulle fragilità dei mercati globali. Non è solo una questione di numeri: è il ritorno di una guerra commerciale che mescola leve politiche ed economiche in un gioco di pressione internazionale.

Secondo Diego Franzin, Head of Portfolio Strategies di Plenisfer Investments SGR, il clima di fiducia che aveva chiuso il 2025 lascia ora spazio a un approccio più selettivo: “Le borse hanno finora incorporato parte delle tensioni, ma il rischio di correzioni improvvise resta alto. L’aumento della volatilità potrebbe spingere gli investitori a scegliere con rigore dove allocare i capitali”.

Mercati vulnerabili, tassi stabili

Le tensioni arrivano in un contesto di crescita globale rallentata. L’impatto sui rendimenti a breve termine è immediato: tassi stabili o in calo sono lo scenario più probabile, con eventuali rialzi possibili solo di fronte a un’inflazione inaspettata. “Tagli futuri dipenderanno dall’andamento dell’attività economica e dal mercato del lavoro, oggi esposti agli effetti indiretti dei dazi”, sottolinea Franzin.

Gli asset azionari, dopo mesi di performance sostenute, mostrano posizionamenti elevati: un cocktail che può trasformare shock politici in correzioni finanziarie rapide. La prudenza, più che il pessimismo, diventa la parola d’ordine.

Materie prime come porto sicuro

Se l’azionario appare fragile, le materie prime continuano a offrire opportunità strutturali. “Le allocazioni globali restano storicamente basse e il controllo delle risorse strategiche è sempre più concentrato in poche aree del mondo. L’interesse per l’oro e altri asset reali cresce, come protezione contro rischio geopolitico e incertezza commerciale”, spiega Franzin. Un promemoria chiaro: dove c’è crisi, spesso c’è anche opportunità.

Italia: il dibattito politico si infiamma

In Italia, la gestione della nuova ondata di dazi scatena tensioni politiche interne. La Deputata M5S Chiara Appendino parla senza mezzi termini di “guerra commerciale” e accusa il governo di immobilismo: “La borsa italiana ha bruciato 14 miliardi, le imprese perdono commesse, e la Meloni rischia di confermarsi capo della fazione della resa. È ora di difendere con decisione l’Europa e le nostre aziende”.

L’attacco riguarda anche Antonio Tajani e la Lega di Salvini, accusati di strategie poco concrete: “Il buonsenso non è sperare che vada tutto bene, ma proteggere il Paese e i lavoratori. Basta parole vuote e tattiche da opossum”.

Verso mercati più selettivi

La lezione che emerge dall’analisi di Plenisfer Investments è chiara: i mercati restano vulnerabili, la volatilità potrebbe persistere e l’azionario richiederà una selezione più rigorosa. Al tempo stesso, le materie prime si confermano un porto sicuro per chi cerca stabilità in tempi di incertezza geopolitica. Tra tensioni commerciali globali e divisioni politiche interne, investitori e decisori sono chiamati a un’attenta navigazione, dove prudenza e strategia non sono più opzioni, ma necessità.

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