Una tragedia di proporzioni drammatiche ha colpito il nord-est della Thailandia, dove il crollo improvviso di una gru su un treno passeggeri in movimento ha causato almeno 25 vittime e circa 80 feriti. Il bilancio, ancora provvisorio, potrebbe aggravarsi nelle prossime ore mentre proseguono le operazioni di soccorso.
L’incidente è avvenuto nella provincia di Nakhon Ratchasima, lungo la linea ferroviaria percorsa da un convoglio partito da Bangkok e diretto a Ubon Ratchathani. A bordo viaggiavano 195 passeggeri, come ha confermato il ministro dei Trasporti Piphat Ratchakitprakan, che ha annunciato l’apertura immediata di un’indagine per accertare cause e responsabilità.
Secondo le prime ricostruzioni, la gru — impiegata nei lavori per la costruzione di una ferrovia sopraelevata ad alta velocità — è precipitata improvvisamente mentre il treno transitava sotto il cantiere. Tre carrozze sono state colpite in pieno: l’impatto ha provocato il deragliamento del convoglio e lo scoppio di un incendio a bordo, aggravando ulteriormente le conseguenze per i passeggeri.
Il Dipartimento delle Pubbliche Relazioni della provincia ha riferito che le fiamme sono state domate, ma le squadre di emergenza continuano a lavorare senza sosta per liberare eventuali persone rimaste intrappolate tra le lamiere. Vigili del fuoco, sanitari e forze di sicurezza sono impegnati in una corsa contro il tempo in un’area resa complessa dalla presenza del cantiere e dai danni alle infrastrutture.
Le autorità thailandesi hanno espresso cordoglio alle famiglie delle vittime e assicurato massima trasparenza sull’accertamento dei fatti. L’attenzione ora è concentrata sia sull’assistenza ai feriti sia sulle verifiche tecniche: sotto esame le misure di sicurezza del cantiere e le procedure adottate durante il passaggio dei treni, in un incidente che riaccende il dibattito sulla convivenza tra grandi opere e trasporto ferroviario ordinario.
