6 Ottobre 2026, martedì
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Cybersicurezza 2025, la Polizia Postale traccia il bilancio: oltre 9.200 attacchi informatici e 222 arresti per pedopornografia

Dal cyberbullismo alla pedopornografia, dalla protezione delle infrastrutture critiche alla formazione nelle scuole, il report annuale della Polizia Postale racconta un anno di sfide complesse e interventi incisivi nel mondo digitale.

Nel 2025 la minaccia digitale non ha conosciuto tregua: secondo il report annuale della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, gli attacchi informatici rilevati hanno superato quota 9.250, con oltre 49.000 alert diramati dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (Cnaipic), a difesa dei sistemi informatici strategici per il Paese.

Il centro ha gestito 47 richieste di cooperazione internazionale, contribuendo all’identificazione e al deferimento di circa 169 persone coinvolte in attività illecite online. Tra i fenomeni più preoccupanti, l’adescamento online mantiene una “preoccupante vitalità”, con 428 casi trattati, prevalentemente tra adolescenti tra i 14 e i 16 anni, che rappresentano il 55% delle vittime.

Il cyberbullismo conferma il suo peso significativo: nel 2025 sono stati 361 i casi gestiti dalla Polizia Postale, evidenziando come le condotte illecite online tra minori continuino a crescere e richiedano interventi mirati.

Numeri e attività operative

A livello nazionale, la Polizia Postale ha gestito complessivamente 51.560 casi in settori chiave: tutela dei minori e delle persone vulnerabili online, protezione del patrimonio di privati, imprese e istituzioni da criminalità informatica e frodi finanziarie, contrasto al cyberterrorismo e salvaguardia delle infrastrutture critiche. Il bilancio operativo si traduce in 293 arresti, 7.590 denunce e 2.157 perquisizioni, tutte attività che hanno richiesto competenze investigative, tecnicoforensi e cooperazione internazionale.

Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) ha confermato il proprio ruolo cruciale nella tutela dei minori, gestendo 2.574 procedimenti per pedopornografia e adescamento, con 222 arresti. Il monitoraggio dei contenuti CSAM ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list, concentrandosi su aree oscure della rete e piattaforme criptate.

Polizia Postale, punto di riferimento per i cittadini

Il Commissariato online della Polizia di Stato ha confermato la sua centralità come canale di contatto diretto con i cittadini: nel 2025 il sito ha registrato 5,2 milioni di visite e quasi 76 milioni di accessi. Gli operatori specializzati hanno gestito più di 25.000 richieste di informazioni e oltre 94.000 segnalazioni riguardanti phishing, social network e attacchi informatici, con 232 interventi diretti di soccorso pubblico e 26 alert a tutela della collettività.

Parallelamente all’azione repressiva, il servizio ha rafforzato le attività preventive e formative: sono stati coinvolti 4.309 istituti scolastici, 324.702 studenti, 25.838 docenti, 17.085 genitori e altri 48.835 partecipanti in seminari, convegni e incontri dedicati alla cultura della sicurezza digitale.

Sfide crescenti e strategie integrate

“Nel 2025 il panorama della sicurezza cibernetica ha mostrato una crescente complessità”, osserva Ivano Gabrielli, dirigente della Polizia Postale, evidenziando attacchi sofisticati alle infrastrutture critiche, campagne ransomware, frodi economico-finanziarie e sfruttamento dei minori online. “La rapidità di propagazione degli incidenti e la molteplicità dei vettori d’attacco hanno reso indispensabile un presidio costante, capace di coniugare innovazione tecnologica, competenze investigative e attenzione alla dimensione umana delle vittime”.

In questo contesto, la Polizia Postale ha operato con un approccio integrato basato su prevenzione, contrasto investigativo e costruzione di competenze, formando personale altamente qualificato e rafforzando la resilienza collettiva. Il risultato è un sistema Paese più sicuro e pronto a rispondere a minacce sempre più complesse.

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