Emilio Gabriel Valdez Velazco ha confessato l’omicidio di Aurora Livoli, la giovane di 19 anni trovata senza vita a Milano lo scorso 29 dicembre. L’uomo, interrogato nel carcere di San Vittore dai pm Antonio Pansa e Letizia Mannella, ha ammesso anche di aver abusato della ragazza. A riferire le parole dell’indagato è stato il suo legale, l’avvocato Massimiliano Migliara, sottolineando che le dichiarazioni sono emerse “in un quadro meramente indiziario”.
Secondo quanto spiegato dal difensore, Valdez avrebbe mostrato una significativa “rottura con il senso della realtà”. L’uomo ha raccontato di aver vegliato sulla giovane pensando che stesse dormendo e di essersi accorto dell’accaduto solo il giorno seguente, osservando i servizi televisivi. “Ha avuto una reazione a cortocircuito, non voleva ucciderla e si è reso conto di quanto avvenuto soltanto dopo”, ha dichiarato Migliara ai giornalisti all’esterno del carcere.
L’incontro tra Aurora e Valdez è avvenuto casualmente sulla banchina della stazione Cimiano della linea 2 della metropolitana di Milano. Stando a quanto riferito dal legale, la ragazza avrebbe chiesto un aiuto economico per comprare un pacchetto di sigarette. Pochi minuti prima, Valdez aveva tentato una rapina ai danni di una coetanea peruviana, episodio che potrebbe aver innescato la successiva escalation.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza documentano l’allontanamento dell’indagato dalla metropolitana insieme alla giovane, fino al cortile del condominio di via Paruta, dove Aurora è stata ritrovata la mattina successiva, strozzata e abbandonata senza vita in un angolo.
I funerali della ragazza si terranno sabato 10 gennaio nella chiesa di San Giovanni Battista a Monte San Biagio, in provincia di Latina. Una vicenda drammatica che ha scosso Milano e l’intera comunità locale, con la conferma di come attimi di distrazione e reazioni incontrollate possano trasformarsi in tragedie irreparabili.
