4 Ottobre 2026, domenica
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Caracas sotto shock: esplosioni nella notte. Il Venezuela accusa Washington di un’“aggressione militare”

Notte di tensione nella capitale venezuelana. Maduro proclama l’emergenza nazionale e chiama il popolo alla mobilitazione. Allerta per i cittadini stranieri

Caracas si è svegliata nel caos dopo una notte segnata da forti esplosioni che hanno scosso la capitale venezuelana intorno alle 2 locali (le 7 del mattino in Italia). Un’escalation improvvisa che ha spinto il governo di Nicolás Maduro a parlare apertamente di una «gravissima aggressione militare degli Stati Uniti», aprendo uno scenario di altissima tensione internazionale.

Secondo quanto riferito dai media statunitensi, l’operazione sarebbe stata ordinata direttamente dal presidente Donald Trump, un’ipotesi che, se confermata, rappresenterebbe un punto di svolta drammatico nei già difficili rapporti tra Washington e Caracas. Al momento, tuttavia, i dettagli sull’attacco restano frammentari e avvolti da una fitta coltre di incertezza.

Di fronte alla crisi, il presidente Maduro ha reagito proclamando immediatamente lo stato d’emergenza su tutto il territorio nazionale e lanciando un appello alla mobilitazione della popolazione. «Il Venezuela è sotto attacco», è il messaggio fatto filtrare dal palazzo presidenziale, mentre le forze di sicurezza rafforzavano i presidi nei punti strategici della capitale.

La situazione di instabilità ha fatto scattare anche l’allerta diplomatica. L’Ambasciata d’Italia a Caracas ha invitato con urgenza i connazionali presenti nel Paese a non uscire di casa e a limitare al massimo gli spostamenti. «Il quadro è estremamente incerto – ha spiegato l’ambasciatore Giovanni Umberto De Vito – e la nostra priorità assoluta è l’incolumità dei cittadini italiani».

Secondo le stime fornite dalla rappresentanza diplomatica, sono circa 160 mila gli italiani presenti in Venezuela, molti dei quali in possesso di doppio passaporto. Tra loro anche numerosi expat, presenti per motivi di lavoro o di turismo. L’ambasciata e i consolati restano operativi e invitano i connazionali a mantenere un contatto costante con le autorità diplomatiche.

Mentre Caracas resta in stato di massima allerta, la comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evolversi degli eventi, in attesa di chiarimenti ufficiali che possano fare luce su un episodio destinato ad avere pesanti ripercussioni geopolitiche.

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