Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alza il livello dello scontro verbale con l’Iran e lancia un messaggio diretto a Teheran nel pieno delle proteste scoppiate nel Paese contro l’aumento del costo della vita. Dopo la notizia della morte di sei persone durante le manifestazioni, il leader americano ha dichiarato che Washington è pronta a intervenire qualora le autorità iraniane ricorrano alla violenza contro i dimostranti.
«Se l’Iran sparerà e ucciderà i manifestanti pacifici, come è sua abitudine, gli Stati Uniti d’America andranno in loro soccorso», ha scritto Trump in un post pubblicato su Truth, il social network da lui utilizzato per le comunicazioni ufficiali. Parole nette, accompagnate da un avvertimento altrettanto esplicito: «Siamo pronti a intervenire e pronti a partire».
La presa di posizione arriva in un momento di forte instabilità interna per la Repubblica islamica, scossa da proteste alimentate dal caro vita e dal crescente malcontento sociale. Secondo quanto riportato, le manifestazioni avrebbero già causato sei vittime, un bilancio che ha riacceso l’attenzione internazionale sulla gestione dell’ordine pubblico da parte delle autorità iraniane.
Il messaggio di Trump si inserisce nel solco di una linea politica tradizionalmente dura nei confronti di Teheran e contribuisce ad aumentare la pressione diplomatica sul regime iraniano, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evolversi della crisi e le possibili ripercussioni sul piano regionale.
