9 Maggio 2026, sabato
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Polonia in allerta dopo i raid russi: chiusi gli aeroporti di Rzeszow e Lublin

In risposta agli attacchi russi sull'Ucraina, la Polonia alza il livello di sicurezza, chiudendo temporaneamente due aeroporti e mettendo in campo i suoi jet. Nel frattempo, Ursula von der Leyen e i leader Ue si preparano a una chiamata con Zelensky e Trump.

La Polonia ha risposto con tempestività agli attacchi russi che nella notte hanno colpito l’Ucraina, dispiegando i suoi jet da combattimento e chiudendo temporaneamente due aeroporti strategici. A seguito delle incursioni aeree russe sul territorio ucraino, la sicurezza dello spazio aereo polacco è stata immediatamente rafforzata. In una breve dichiarazione, l’Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea ha confermato la chiusura degli aeroporti di Rzeszow e Lublin, mentre il Comando Operativo delle Forze Armate di Varsavia ha annunciato l’attivazione di misure preventive.

Secondo quanto riportato dal Comando, la chiusura degli aeroporti e l’intervento dell’aviazione polacca sono stati resi necessari per “garantire la sicurezza dello spazio aereo nazionale” in un momento particolarmente delicato. “A causa dell’attività dell’aviazione a lungo raggio della Federazione Russa, che sta effettuando attacchi sul territorio ucraino, sono stati attivati i caccia e i sistemi di difesa aerea”, ha spiegato il Comando, aggiungendo che tutte le risorse necessarie sono state messe in campo per monitorare e proteggere le aree vulnerabili.

L’intervento si inserisce nel quadro di un’azione preventiva, volta a tutelare le zone adiacenti alle aree di conflitto. La Polonia, come altri Stati membri della Nato, ha dimostrato così un alto livello di allerta, consapevole della crescente minaccia rappresentata dalla vicinanza del conflitto russo-ucraino.

Nel frattempo, a livello diplomatico, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha organizzato una chiamata urgente con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e altri leader europei. La chiamata si tiene alla vigilia di un incontro cruciale previsto per domani tra Zelensky e Trump a Mar-a-Lago, in Florida, dove i due leader discuteranno i prossimi passi nei negoziati per un accordo con la Russia.

L’incontro tra Zelensky e Trump arriva a poche settimane dal rilascio di un piano in 20 punti, elaborato durante gli ultimi colloqui tra Stati Uniti e Ucraina. Questo piano, che è stato inviato a Mosca, rappresenta un tentativo di avviare una serie di negoziati per arrivare a una soluzione pacifica al conflitto, seppur la situazione sul campo resti estremamente tesa.

Il coordinamento tra le potenze occidentali e l’Ucraina si intensifica dunque, con l’Unione Europea e gli Stati Uniti che continuano a monitorare da vicino gli sviluppi del conflitto e a rafforzare il loro supporto politico e militare a Kiev. Nel frattempo, la Polonia resta in prima linea nella protezione dei suoi confini e nella difesa della sicurezza dell’intera regione.

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