3 Luglio 2026, venerdì
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Il Quirinale non dimentica Alberto Trentini

Da oltre un anno detenuto in Venezuela, il cooperante veneto riceve la vicinanza delle istituzioni: il Presidente Mattarella chiama la madre e ribadisce la solidarietà dell’intero Paese.

Un gesto sobrio ma carico di significato istituzionale e umano. Nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato ad Armanda Colusso, madre di Alberto Trentini, il cooperante veneto detenuto in Venezuela da oltre un anno. A renderlo noto sono fonti vicine alla famiglia dell’operatore umanitario.

Nel colloquio, secondo quanto riferito, il Capo dello Stato ha voluto esprimere personalmente la propria vicinanza alla madre di Trentini, facendosi interprete della solidarietà dell’intera comunità nazionale. Un segnale di attenzione che arriva dal più alto livello delle istituzioni e che sottolinea come la vicenda del cooperante non sia stata dimenticata.

La telefonata del Presidente assume un valore che va oltre il protocollo: è il riconoscimento del dramma umano che accompagna la lunga detenzione di Alberto Trentini e, insieme, un messaggio di sostegno a una famiglia che da mesi attende risposte. In un contesto internazionale complesso, il gesto del Quirinale ribadisce l’impegno morale dello Stato nel seguire con attenzione il destino dei propri cittadini all’estero, soprattutto quando si tratta di chi opera in ambito umanitario.

Per la madre di Trentini, e per quanti continuano a mobilitarsi affinché la sua vicenda trovi una soluzione, le parole del Presidente rappresentano un conforto e una conferma: l’Italia resta accanto ad Alberto e alla sua famiglia, senza abbassare lo sguardo né spegnere i riflettori su una storia che chiede ancora giustizia e chiarezza.

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