4 Ottobre 2026, domenica
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Documenti falsi e viaggi pilotati: a Bergamo arrestato 47enne per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Indagine congiunta della Squadra mobile e della Polizia di Frontiera di Orio al Serio: smantellata una rete che organizzava partenze verso il Nord Europa

Un sistema rodato, fatto di biglietti aerei acquistati sempre con le stesse modalità, documenti apparentemente regolari ma in realtà contraffatti e accompagnamenti discreti fino ai gate d’imbarco. È quanto hanno ricostruito gli investigatori della Polizia di Stato di Bergamo, che hanno arrestato un uomo di 47 anni, di origine eritrea, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e concorso nella produzione di documenti falsi validi per l’espatrio.

L’arresto è il punto di arrivo di un’articolata attività investigativa condotta dalla Squadra mobile di Bergamo insieme ai poliziotti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera in servizio all’aeroporto di Orio al Serio. Tra maggio e luglio scorsi, nell’ambito dei controlli sui voli in partenza, erano già finite in manette sei persone di nazionalità eritrea, intercettate mentre tentavano di lasciare l’Italia con documenti falsi, apparentemente rilasciati da Paesi europei come Spagna, Belgio e Svezia.

L’analisi incrociata dei viaggi e delle prenotazioni ha permesso agli inquirenti di individuare un preciso schema operativo. Tutti i migranti partivano dallo scalo bergamasco diretti verso Paesi del Nord Europa e, soprattutto, i biglietti risultavano acquistati da un unico soggetto: sempre la stessa casella di posta elettronica, sempre la stessa carta di credito. Un dettaglio che ha indirizzato le indagini verso il 47enne, residente a Milano, in Italia da circa vent’anni e titolare di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio, avrebbe avuto un ruolo centrale nell’organizzazione delle partenze. Secondo quanto accertato dagli investigatori, era lui ad accompagnare i connazionali fino all’aeroporto di Orio al Serio, fornendo istruzioni precise e assistenza operativa fino alla delicata fase dell’imbarco, prima di allontanarsi.

Il quadro indiziario raccolto ha portato al suo arresto e al sequestro di elementi ritenuti utili alle indagini, che proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare l’esistenza di una rete più ampia, capace di procurare documenti falsi e organizzare trasferimenti verso altri Paesi europei. Un’operazione che conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sullo scalo bergamasco, crocevia strategico nei flussi migratori irregolari diretti oltre confine.

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