La quiete ancora sospesa dell’alba è stata squarciata da un boato improvviso, alle 4.30, nel cuore di Barberino di Mugello. Un’esplosione violenta, seguita da un incendio divampato in pochi istanti, ha distrutto un appartamento al primo piano di una palazzina di via Garibaldi e ha causato la morte di Pierantonio Cianti, settantun anni, figura nota e stimata nella comunità.
I vigili del fuoco, giunti immediatamente sul posto, si sono trovati di fronte a un quadro drammatico: l’abitazione era avvolta dalle fiamme e parte della struttura risultava compromessa. Gli operatori hanno lavorato per circoscrivere l’incendio e mettere in sicurezza l’area, effettuando anche verifiche di stabilità sugli edifici adiacenti, allarmati dalla violenza della deflagrazione. Non si registrano, secondo i primi accertamenti, altri feriti né ulteriori danni agli appartamenti vicini.
Mentre i soccorritori si aprivano un varco tra detriti e fumo, la speranza di trovare vivo Cianti si è rapidamente affievolita. Quando vigili del fuoco e operatori sanitari sono riusciti a entrare nell’abitazione, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, avvenuto presumibilmente nel momento stesso dell’esplosione. L’incendio, sviluppatosi subito dopo, ha completato la devastazione del primo piano.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Barberino di Mugello e della Compagnia di Borgo San Lorenzo, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Le cause della deflagrazione restano al vaglio degli investigatori, che stanno raccogliendo testimonianze e controllando ogni elemento utile a chiarire l’origine dell’incidente. Presente tra le forze dell’ordine anche il sindaco, Sara Di Maio, accorsa immediatamente per seguire da vicino la situazione e per esprimere vicinanza alla famiglia della vittima.
La notizia della morte di Pierantonio Cianti si è diffusa rapidamente, lasciando il paese attonito. A Barberino tutti lo conoscevano: un uomo legato al territorio, parte della quotidianità della comunità mugellana. La tragedia ha scosso profondamente residenti e amministratori, che nelle prime ore del mattino si sono radunati nei pressi di via Garibaldi, increduli davanti a quanto accaduto.
Mentre proseguono gli accertamenti tecnici, il paese si interroga sulle cause di un evento improvviso e lacerante che ha strappato una vita e spezzato il sonno del Mugello. Una deflagrazione, un incendio, una perdita che lascia un vuoto difficile da colmare.
