5 Ottobre 2026, lunedì
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Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Šostakovič inaugura la stagione del Teatro alla Scala

Nel cinquantenario della morte del compositore, il 7 dicembre va in scena l’opera diretta da Riccardo Chailly con la regia di Vasily Barkhatov. Anteprima Under30 il 4 dicembre, diretta su Rai1 e Rai Radio3 e La Prima Diffusa che porta l’opera in tutta la città

Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitrij Šostakovič, inaugura la Stagione d’opera 2025/2026 del Teatro alla Scala di Milano nel cinquantesimo anniversario della scomparsa del compositore.

Il Direttore musicale Riccardo Chailly, alla sua dodicesima inaugurazione di Stagione, dirige Orchestra e Coro del Teatro alla Scala. Una nuova produzione firmata da Vasily Barkhatov, con le scene di Zinovy Margolin, i costumi firmati da Olga Shaishmelashvili,e le luci a cura di Alexander Sivaev. Il cast vocale è guidato da Sara Jakubiak (Katerina L’vovna Izmajlova), Najmiddin Mavlyanov (Sergej), Yevgeny Akimov (Zinovij Borisovič Izmailov) e Alexander Roslavets (Boris Timofeevič Izmailov).

Un titolo mai proposto fino ad ora per l’apertura della Stagione d’opera, che consacra lo stretto legame fra il Teatro alla Scala e il repertorio russo, in un percorso cominciato dal Direttore musicale Chailly nel lontano 1991 con La fiera di Sorocincy di Modest Musorgskij e proseguito poi con L’angelo di fuoco di Prokof’ev nel 1994 e con Boris Godunov nel 2022.  

“Scegliere quest’opera non è un atto di coraggio, ma un atto dovuto di riconoscimento a un gigante del 900 e a un’opera che ha sofferto per troppi anni” ha dichiarato Chailly.

L’opera andrà in scena domenica 7 dicembre alle ore 18 preceduta dall’attesa Anteprima Under30 giovedì 4 dicembre sempre alle ore 18, e sarà seguita da sei repliche nel mese di dicembre.

La vicenda, ambientata nella campagna russa negli anni 1860, vede protagonista la giovane Katerina Izmajlova che, sposata contro la sua volontà a Zinovij, un giovane possidente imbelle, e soggetta alle angherie anche sessuali del suocero, è attratta dal garzone Sergej, sfacciato e brutale. Quando il suocero li scopre e frusta Sergej, Katerina lo avvelena con una zuppa di funghi. Al ritorno del marito, Katerina e Sergej si liberano anche di lui e si sposano, ma durante la cerimonia un servo scopre il cadavere di Zinovij nascosto in cantina. Katerina e Sergej sono condannati ai lavori forzati, ma durante il viaggio Sergej preferisce a Katerina una ragazza più giovane che Katerina uccide trascinandola con sé nelle acque ghiacciate del fiume.   

Una tecnica compositiva, quella di Šostakovič che gli permette di realizzare un’orchestrazione di rara fattura, in cui, come afferma Chailly “non si corregge niente, non si taglia niente, e che mostra nella scrittura un sapiente e innovativo uso della politonalità”.

Con la Direzione musicale, la regia di Vasily Barkhatov, al suo debutto scaligero, ha dato vita ad un lavoro capillare e profondo della partitura, iniziato da molto tempo, come ricorda il regista: “Questa è la mia prima collaborazione con Riccardo Chailly. Quasi due anni fa abbiamo parlato per la prima volta dell’opera. Grazie al lavoro con lui ho potuto scoprire ulteriori aspetti interessanti della partitura: una partitura molto cinematografica, in cui vengono forniti minuziosi dettagli per l’azione scenica e che ci consente dunque di rappresentare minuziosamente i personaggi dal punto di vista psicologico. Stiamo osservando e discutendo insieme tutto, è una collaborazione che ci vede affiancati molto in profondità”.

Anche per questo 7 dicembre si rinnova la collaborazione con la Rai, che propone la Prima in diretta su Rai1 con la conduzione di Milly Carlucci e Bruno Vespa che incontreranno, prima dell’inizio e durante l’intervallo, i protagonisti e gli ospiti presenti. La diretta sarà seguita anche da Radio3 e grazie agli accordi sottoscritti con Rai Com sarà trasmessa in Francia, Belgio, Austria, Germania, Liechtenstein, Lussemburgo, Svizzera, Portogallo e in differita in Giappone. Sarà inoltre proiettata nelle sale cinematografiche di Finlandia, Scandinavia, Spagna, Svizzera, America Latina, Australia e Nuova Zelanda.

Come ogni anno, il Teatro alla Scala propone anche un ampio palinsesto di appuntamenti di avvicinamento all’apertura della Stagione d’opera, come la Prima Diffusa che offre una serie di guide all’ascolto, concerti, performance, proiezioni, mostre e rassegne, conferenze e incontri gratuiti, coinvolgendo oltre 40 luoghi tra teatri, istituzioni, luoghi della cultura, spazi cittadini e sedi non convenzionali. Cuore dell’iniziativa è, come sempre, il 7 dicembre quando la diretta dell’evento sarà proiettata in oltre 30 luoghi di Milano a partire dal grande schermo all’Ottagono in Galleria Vittorio Emanuele.

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