15 Febbraio 2026, domenica
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Tutte le strade che uniscono: Roma celebra 55 anni di relazioni tra Italia e Cina

Al Palazzo Senatorio presentato il volume dedicato alla storia condivisa tra le due comunità. Un racconto di migrazioni, incontri, integrazione e futuro comune.

Roma ha ospitato ieri, martedì 2 dicembre, nella cornice solenne del Palazzo Senatorio, la presentazione del libro Tutte le strade, realizzato in occasione del 55° anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina e del 40° anniversario della Federazione delle Associazioni della Comunità Cinese di Roma. Un doppio anniversario che diventa occasione per raccontare una storia fatta di incroci, di passi condivisi, di cittadinanza vissuta.

Nella Fotografia: Luca filipponi con la scrittrice Sun Xiaoping

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali della presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, cui sono seguiti gli interventi dell’onorevole Paolo Ciani, deputato e segretario di Demos, dell’XI presidente della F.A.C.C.R., Cheng Peng, della coautrice del volume Sun Xiaoping e della giornalista e scrittrice Hu Lanbo. A conclusione della presentazione, è avvenuta la cerimonia ufficiale di consegna del libro al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

La sala ha accolto un pubblico attento, composto da rappresentanti istituzionali, membri della comunità cinese e cittadini romani, tutti accomunati da un’idea semplice e potente: l’identità di Roma, da sempre, è frutto della convivenza tra culture diverse. Nessuna grande città cresce senza pluralità.

Ciani ha offerto la chiave narrativa del volume: «Tutte le strade sceglie la metafora della strada come simbolo dell’incontro tra popoli. Le strade uniscono, avvicinano, costruiscono legami». Una metafora che diventa struttura e senso del libro, perché le pagine raccolgono storie vere, concrete, quotidiane: racconti di migrazione e lavoro, percorsi di integrazione, gesti di solidarietà, vite sospese tra memoria e futuro. Storie che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico, spesso dominato da paure, generalizzazioni e narrazioni distorte.

L’onorevole ha ricordato il suo primo incontro con famiglie cinesi negli anni Ottanta, in una periferia romana ancora inesperta nel rapportarsi con nuove comunità straniere. «Da quelle esperienze ho visto da vicino le fatiche quotidiane dell’integrazione, ma anche una determinazione straordinaria. Chi arrivava voleva costruire il proprio futuro in Italia e partecipare pienamente alla vita del Paese».

Da qui, un messaggio centrale: la conoscenza reciproca come arma contro i pregiudizi. Ringraziando la coautrice Sun Xiaoping, Ciani ha sottolineato come l’incontro tra culture rappresenti una risorsa, non una minaccia. «Le differenze non dividono: arricchiscono. Le testimonianze raccolte nel libro ci aiutano a immaginare una società più aperta e consapevole, capace di vedere nella diversità un’opportunità».

L’integrazione, dunque, come costruzione quotidiana e condivisa. E la comunità cinese in Italia, ha ricordato Ciani, è oggi una componente stabile e rilevante del tessuto sociale, economico e culturale. Un ponte naturale tra i due Paesi, una realtà attiva non solo nel mondo commerciale, ma anche nella cooperazione e nella solidarietà. Nel tempo, molte iniziative sono nate proprio grazie al dialogo costante e alla partecipazione delle associazioni cinesi sul territorio.

L’incontro si è chiuso con uno sguardo al futuro. La storia dei rapporti tra Italia e Cina, ha detto Ciani, è una storia di cammini condivisi, e continua a evolversi. Le strade raccontate nel libro – e quelle che attraversiamo ogni giorno – convergono verso un obiettivo comune: costruire una società fondata sul rispetto, sulla conoscenza e sulla collaborazione tra popoli.

Tutte le strade, dunque, non è solo un titolo. È un invito: osservare la città con occhi più attenti, riconoscere la trama invisibile delle relazioni che la animano e ricordare che l’incontro, quando avviene, può diventare una forma di progresso.

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