4 Ottobre 2026, domenica
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Cantiere della Torre dei Conti dissequestrato: ripartono i lavori per mettere in sicurezza il monumento

Dopo il crollo del 3 novembre costato la vita a un operaio, una parte dell’area è stata liberata dalle limitazioni giudiziarie: la Sovrintendenza può ora avviare gli interventi indispensabili nel cuore dei Fori Imperiali.

Roma – La Torre dei Conti, l’imponente fortificazione medievale che svetta da secoli a ridosso dei Fori Imperiali, torna oggi al centro delle operazioni tecniche dopo settimane di immobilismo forzato. Una parte del cantiere è stata infatti dissequestrata, consentendo l’avvio dei lavori di messa in sicurezza resi urgenti dal crollo del 3 novembre, un incidente che ha trasformato un luogo simbolo di Roma in un teatro di tragedia, costato la vita a un operaio impegnato nelle attività di consolidamento.

Il provvedimento, notificato dai carabinieri della Compagnia Roma Centro al dirigente della Sovrintendenza capitolina, ha liberato alcune porzioni del perimetro precedentemente bloccate dalle indagini. Si tratta di aree chiave, senza le quali non sarebbe stato possibile programmare interventi strutturali o anche solo predisporre le attività preliminari per mettere in sicurezza ciò che resta della torre e dell’ambiente di lavoro circostante.

Con la riconsegna parziale del cantiere, la macchina operativa può finalmente ripartire. Gli interventi, coordinati dalla Sovrintendenza, mirano a stabilizzare il corpo della torre e a prevenire ulteriori cedimenti in un punto nevralgico della Capitale, attraversato ogni giorno da migliaia di residenti, turisti e lavoratori. Sarà un lavoro complesso, che richiederà competenze specialistiche e una grande cautela, non solo per la natura stessa del monumento, ma anche per il peso simbolico che la Torre dei Conti porta con sé, sospesa tra storia millenaria e vulnerabilità contemporanea.

Il dissequestro non segna la fine dell’inchiesta, che prosegue per chiarire dinamiche e responsabilità del crollo. Ma rappresenta un passaggio decisivo per garantire che l’area venga messa in sicurezza quanto prima, riducendo rischi ulteriori e riportando sotto controllo un sito monumentale tra i più delicati del centro storico. È un primo passo verso il ripristino della normalità, in attesa che l’accertamento dei fatti restituisca una ricostruzione completa dell’incidente che ha scosso uno dei luoghi più significativi della città.

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